L’Ucraina ha sviluppato un’infrastruttura di difesa aerea distribuita e a basso costo basata su una rete di oltre 10.000 sensori acustici.
Questo sistema, noto come Sky Fortress (o con il nome del progetto originale Zvook), utilizza l’intelligenza artificiale per “ascoltare” e identificare le minacce a bassa quota, come i droni Shahed e i missili da crociera.
A differenza dei radar tradizionali, che emettono segnali rilevabili dal nemico e sono costosi da produrre, Sky Fortress è un sistema passivo. I sensori non emettono onde radio, rendendoli impossibili da individuare o disturbare tramite guerra elettronica.
I microfoni sono montati su torri di telecomunicazione di aziende come Kyivstar in tutto il paese, creando una griglia fitta che riempie i “buchi” lasciati dai radar tradizionali.
Quando più sensori rilevano lo stesso rumore, il sistema calcola posizione, velocità e traiettoria del drone in tempo reale, trasmettendo i dati alle unità di difesa aerea.
Evoluzioni recenti – Nel maggio 2026, l’azienda Octava Defence ha aggiornato il sistema acustico FENEK, rendendolo capace di rilevare anche droni controllati tramite fibra ottica. Questi nuovi droni russi non emettono segnali radio e sono immuni ai disturbatori (jamming), rendendo il rilevamento acustico l’unico modo efficace per intercettarli prima dell’impatto.
I dati raccolti dalla rete confluiscono nella piattaforma di comando Sky Map, che coordina la risposta. L’algoritmo filtra i rumori ambientali e riconosce la “firma sonora” specifica dei motori russi.
Le informazioni vengono inviate a “gruppi di fuoco mobili” su pickup armati, che si posizionano lungo la rotta prevista per abbattere il drone con mitragliatrici pesanti o missili portatili.
Recentemente il sistema guida anche droni-intercettori ad alta velocità (come lo Sting) per eliminare i velivoli nemici in volo a costi molto ridotti rispetto ai missili Patriot.
Questa tecnologia è diventata così efficace da attirare l’interesse di diversi paesi NATO e del Medio Oriente, che vedono nel modello ucraino una soluzione sostenibile per la difesa contro sciami di droni massicci.







