Il corpo senza vita di un uomo di 46 anni, un operaio macedone residente a Berceto, è stato recuperato nella notte tra il 23 e il 24 giugno nelle acque del fiume Taro. Il tragico ritrovamento è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di Ghiare di Berceto, in provincia di Parma, a circa tre metri di profondità.
L’allarme è scattato poco prima delle ore 23:00 del 23 giugno. Un conoscente dell’uomo, non vedendolo rientrare a casa, ha iniziato a cercarlo nei pressi del fiume. Una volta individuati gli indizi della sua presenza vicino all’acqua, ha allertato immediatamente i soccorsi.
Le ricerche si sono attivate tempestivamente coinvolgendo diverse squadre di emergenza:
- I Vigili del Fuoco locali hanno perlustrato l’area con un gommone da rafting.
- Il Nucleo Sommozzatori di Ravenna ha effettuato l’immersione per il recupero.
- La salma è stata individuata sul fondale del fiume, a circa tre metri di profondità.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per avviare gli accertamenti di rito. Secondo le prime ricostruzioni, l’ipotesi più accreditata resta quella di una fatalità legata a un malore o alla forte corrente del corso d’acqua durante un bagno. Le autorità competenti cercheranno di chiarire l’esatta causa del decesso nelle prossime ore.




