Marco Bezzecchi ha conquistato una vittoria storica al Gran Premio d’Italia al Mugello, dominando la gara dalla pole position e regalando ad Aprilia il suo primo trionfo in assoluto su questo circuito.

In un weekend perfetto, il pilota riminese ha centrato il sogno di una vita: vincere il GP di casa nella classe regina della MotoGP. Per Bezzecchi non si tratta solo del successo più emozionante della carriera, ma di una pagina di storia dello sport motoristico italiano: è infatti la prima storica vittoria di una moto di Noale sul leggendario tracciato toscano.

Scattato dalla pole position conquistata con il record della pista, Bezzecchi ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari fin dalle prime battute.

Oltre alla velocità pura, il pilota ha voluto dare un profondo valore emotivo al fine settimana toscano sfoggiando un casco speciale dedicato ad Alex Zanardi, al quale ha indirizzato il trionfo sul traguardo: “Alex è un’icona, meritava qualcosa di grande”, ha dichiarato un commosso Bezzecchi nel post-gara.

La domenica del Mugello ha sancito la temporanea supremazia tecnica della casa veneta. Alle spalle del vincitore si è piazzato il compagno di squadra Jorge Martín, completando una straordinaria doppietta per l’Aprilia Racing. Lo spagnolo ha provato a insidiare l’italiano ma ha dovuto arrendersi al passo del compagno, firmando comunque un weekend velocissimo in cui ha battuto il record di velocità.

A completare un podio di altissimo livello ci ha pensato Francesco “Pecco” Bagnaia. Il tre volte campione del mondo ha lottato con i denti in sella alla sua Ducati ufficiale, riuscendo a resistere nel finale al forcing del giapponese Ai Ogura per prendersi la terza posizione in volata davanti ai 178.000 spettatori che hanno affollato le colline toscane durante il fine settimana.

Al rientro al parco chiuso e poi sul podio, Bezzecchi non è riuscito a trattenere le lacrime prima di scavalcare il muretto per andare a raccogliere l’abbraccio dei tifosi. “Vincere al Mugello è il sogno di ogni pilota italiano, qualcosa che speri fin da quando sei un bambino sulle minimoto. Farlo davanti a questa marea di gente, guidando una moto italiana, è indescrivibile. Oggi si è chiuso un cerchio perfetto”.

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