Parma è ufficialmente entrata nella fase più acuta della seconda ondata di calore dell’anno, con l’estensione del bollino rosso per il disagio bioclimatico da parte di Arpae e della Protezione Civile.

La morsa del caldo feroce, esplosa in concomitanza con il solstizio d’estate, continuerà a flagellare il territorio almeno fino a martedì prossimo, con una forte persistenza dell’afa sia nel capoluogo sia in tutte le aree della pianura parmense.

La colonnina di mercurio ha già superato stabilmente la soglia psicologica dei 37-38 gradi nel fine settimana. Secondo gli esperti meteo, la situazione è destinata a farsi ancora più opprimente. Il peggio è previsto per martedì, quando le temperature massime percepite toccheranno i 39 gradi all’ombra.

L’assenza di ventilazione e l’alto tasso di umidità accumulato nella pianura padana impediranno al terreno di raffreddarsi, dando vita a “notti tropicali” con temperature minime ampiamente superiori ai 23-25 gradi.

La durata: Le previsioni indicano che questa bolla di alta pressione potrebbe non mollare la presa per tutta la settimana, con strascichi che rischiano di prolungarsi fino ai primi giorni di luglio.

Il livello di allerta rosso non indica solo temperature elevate, ma una vera e propria condizione di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche per i soggetti sani e attivi. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e i medici locali hanno diffuso raccomandazioni stringenti per i cittadini, con particolare attenzione alle categorie fragili:

  • Bambini e neonati: si consiglia la massima cautela per prevenire colpi di calore e disidratazione nei più piccoli, i cui sistemi di termoregolazione sono meno efficienti.
  • Anziani e malati cronici: evitare assolutamente di uscire o fare attività fisica all’aperto nelle ore centrali della giornata, nello specifico tra le 11:00 e le 18:00.
  • Lavoratori all’aperto: attenzione massima nei cantieri e nei campi agricoli; la normativa vigente prevede precise tutele e rimodulazioni degli orari per il rischio da “caldo severo”.

Per limitare l’impatto del disagio bioclimatico, la Protezione Civile del Comune di Parma e il Ministero della Salute ricordano le buone pratiche quotidiane:

  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, evitando bevande ghiacciate, alcoliche o ricche di caffeina.
  • Consumare pasti leggeri, privilegiando frutta e verdura fresche.
  • Schermare le finestre esposte al sole durante il giorno e aerare i locali solo nelle ore notturne o al mattino presto.
  • Utilizzare i condizionatori regolandoli a una temperatura non inferiore ai 25-26 gradi, per evitare sbalzi termici eccessivi.

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