Parma ha inaugurato un monumento a Bernardo Bertolucci in Piazzale Cesare Battisti, sotto forma di scultura-panchina. L’opera in bronzo, svelata il 27 giugno alla presenza del sindaco Michele Guerra, ritrae il leggendario regista parmigiano seduto sulla sua iconica sedia da set.

L’iniziativa inserisce un nuovo, fondamentale tassello nel percorso di valorizzazione della memoria storica e artistica della città. All’inaugurazione hanno preso parte il Sindaco di Parma Michele Guerra, il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto e le massime autorità locali.
La scultura non si presenta come un classico monumento monumentale e distaccato su un piedistallo, bensì come una “scultura-panchina” pensata per essere vissuta quotidianamente dai cittadini e dai turisti.
Bertolucci viene ritratto con disinvoltura, seduto sulla sua iconica sedia da regista, lo sguardo rivolto verso lo spazio urbano come se stesse ancora immaginando una nuova inquadratura.
L’opera è stata donata alla comunità dall’Associazione Parma Palatina, grazie al prezioso supporto tecnico e produttivo di Caggiati Fonderie d’Arte.

«La scultura restituisce a Bernardo Bertolucci una presenza viva e quotidiana nello spazio pubblico, accessibile a tutti», ha dichiarato entusiasta il sindaco Michele Guerra durante la cerimonia di svelamento. L’obiettivo dell’installazione è proprio quello di fondere la memoria storica con la contemporaneità, trasformando l’omaggio al regista in un elemento d’arredo urbano interattivo in cui le persone possono sedersi, scattare una foto o semplicemente riflettere.
L’inaugurazione si inserisce perfettamente nel fitto calendario di celebrazioni che Parma sta dedicando al regista in questo periodo, a partire dalla grande mostra istituzionale dedicata ai cinquant’anni del suo capolavoro cinematografico “Novecento”, attualmente in corso al Palazzo del Governatore.
Con questo monumento, la città d’origine dei Bertolucci sigilla un legame indissolubile con il suo cineasta più illustre, lasciando che il suo sguardo continui a vigilare sulla vita culturale di Parma.





