La terza ondata di caldo sta stringendo Parma in una morsa soffocante, facendo registrare l’undicesimo giorno consecutivo di forte disagio bioclimatico. Martedì 14 luglio ha rappresentato il culmine dell’allerta rossa con temperature che hanno toccato i 36-37 gradi in pianura.
Fino a mercoledì 15 luglio si registreranno le temperature peggiori, caratterizzate da una forte estensione dell’anticiclone subtropicale. Massime stabilmente sopra i 36 gradi nell’area urbana, alimentate da tassi elevati di umidità.
Questa terza ondata segue un mese di giugno già eccezionalmente caldo, che ha chiuso con anomalie termiche di +3,26 °C rispetto alle medie storiche.
Il quadro meteorologico è tuttavia destinato a subire un primo cambiamento. L’arrivo di infiltrazioni d’aria instabile dal nord del Paese potrebbe innescare fenomeni temporaleschi di forte intensità sul versante settentrionale dell’Emilia-Romagna.
All’inizio della prossima settimana gli esperti confermano il definitivo esaurimento della terza ondata di calore, con il rientro dei valori termici nella normalità stagionale.
Durante le ore di picco termico e in vista dei possibili nubifragi improvvisi, si raccomanda di consultare regolarmente il sito ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile per monitorare i comportamenti corretti da adottare contro le ondate di calore, limitando l’esposizione all’aperto per i soggetti fragili e gli anziani.





