Un grave caso di cronaca scuote la città di Parma, dove la Squadra Mobile della Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ponendo agli arresti domiciliari un istruttore di equitazione ultrasettantenne, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza minorenne.

Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Parma, l’indagato avrebbe abusato del proprio ruolo educativo e sportivo per costringere la giovane allieva a compiere e subire ripetuti atti sessuali.
Le condotte contestate andrebbero dai palpeggiamenti nelle parti intime fino a veri e propri rapporti completi.
L’uomo avrebbe sfruttato la propria posizione di autorità per intimidire la vittima e indurla al silenzio. Le autorità competenti hanno inoltre effettuato una perquisizione all’interno delle strutture frequentate dall’istruttore, procedendo al sequestro preventivo di dispositivi informatici, tra cui computer e smartphone, che verranno analizzati dagli esperti per raccogliere ulteriori elementi di prova.

La notizia dell’arresto è stata ufficializzata dagli organi di stampa nazionali solo lunedì 6 luglio, nonostante i fatti fossero accaduti diversi giorni prima.
La Procura ha chiarito di aver diffuso il comunicato per contrastare le indiscrezioni distorte che già stavano circolando sul territorio, tutelando al contempo il diritto all’informazione, la riservatezza delle persone coinvolte e il principio della presunzione di innocenza in questa fase di indagini preliminari.





