L’Italia è stretta nella morsa della terza ondata di calore dell’estate, un evento meteo estremo causato dall’espansione dell’anticiclone subtropicale africano. Le temperature si stanno portando ben oltre le medie stagionali su tutto il territorio nazionale.

Il picco massimo dell’afa e delle temperature è previsto tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio, giornate in cui l’intensità del caldo toccherà i livelli più alti, specialmente nelle aree interne del Centro-Sud e delle isole maggiori.
Sardegna record: nelle zone interne dell’isola si attendono punte termiche eccezionali fino a 45 gradi.
Centro-Sud e pianure: nelle restanti regioni meridionali e centrali i termometri supereranno diffusamente la soglia dei 40-43 gradi.
Notti tropicali: il fenomeno non darà tregua nemmeno dopo il tramonto, con temperature notturne stabili sopra i 25 gradi.

La mappa del rischio pubblicata dal Ministero della Salute mostra una rapida escalation delle città in massima allerta (livello 3):
- Mercoledì 15 luglio: sono 7 le città da bollino rosso (tra cui Firenze, Perugia, Brescia e Torino).
- Giovedì 16 luglio: l’emergenza si estende drasticamente a 15 città col bollino rosso.
L’anomalia climatica è evidenziata dal fatto che la penisola si trova da oltre 48 giorni consecutivi con temperature stabilmente superiori alla media. Mentre il Sud affronta la massima compressione dell’aria calda africana, il Centro-Nord potrebbe subire una parziale infiltrazione di aria fresca instabile, con il rischio di improvvisi nubifragi e violente grandinate.
Le previsioni indicano che una vera e propria tregua climatica, con un calo termico significativo e un ritorno alla normalità, non arriverà prima del 23 luglio.





