Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma sta affrontando settimane di fortissima pressione. Con l’arrivo dell’estate e delle temperature roventi che superano stabilmente i 35 gradi, la rete dell’emergenza-urgenza cittadina si trova a gestire un carico di lavoro straordinario.

Solo nell’ultimo fine settimana monitorato dall’Azienda USL di Parma, si sono registrati ben 1.068 accessi complessivi tra i vari presidi della provincia (Maggiore, Vaio e Borgotaro) e i Centri di assistenza e urgenza (CAU). Il principale fattore scatenante di questo iperafflusso è l’ondata di caldo intenso, che non dà tregua alla città emiliana.
I soggetti più vulnerabili risultano essere, come di consueto, le persone anziane. Nel fine settimana, quasi il 30% degli accessi totali (precisamente il 29%) ha riguardato cittadini con più di 75 anni. Una quota nettamente superiore rispetto alla media giornaliera dall’inizio dell’anno, che si attestava intorno al 25%. Le patologie riscontrate con maggiore frequenza sono legate a disidratazione, colpi di calore e repentini cali di pressione.
L’affanno dei servizi sanitari ha riacceso immediatamente il dibattito sulla gestione della sanità locale. Esponenti delle forze politiche, come la sezione locale di Azione, hanno sollevato forti critiche evidenziando come i picchi estivi siano ormai ciclici e prevedibili, e non più considerabili incidenti isolati.

I nodi principali evidenziati riguardano:
- Il fenomeno del boarding: pazienti costretti a sostare per ore, o talvolta giorni, all’interno dei locali del Pronto Soccorso in attesa che si liberi un posto letto nei reparti di degenza.
- La carenza di personale: medici e infermieri sono sottoposti a turni massacranti, resi ancora più complessi dalla necessità di coprire i piani ferie estivi.
La redistribuzione dei carichi: la necessità di potenziare ulteriormente la medicina territoriale per evitare che i casi meno gravi intasino l’hub centrale dell’Ospedale Maggiore.
Per gestire al meglio i flussi e dare priorità assoluta ai casi critici, il Pronto Soccorso dell’Ausl di Parma adotta i nuovi standard di triage, basati sui codici colore che indicano l’urgenza d’intervento:
- Rosso: emergenza con valutazione immediata per imminente pericolo di vita.
- Arancione: urgenza indifferibile, con presa in carico garantita entro 15 minuti.
- Azzurro: urgenza differibile, per condizioni stabili ma che richiedono approfondimenti diagnostici complessi, entro 60 minuti.
Mentre il personale medico e infermieristico continua a lavorare in prima linea per garantire l’assistenza a tutti i cittadini, la cittadinanza è invitata a fare riferimento ai Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) della provincia per i problemi di salute meno gravi, alleggerendo così la pressione sulle corsie d’emergenza dell’ospedale.






