Caro carburanti? Perché stanno tutti zitti? Sindacati, associazioni di categorie, industriali, commercianti, artigiani, ma soprattutto camionisti e automobilisti, tutti muti contro i carissimi carburanti. Cosa sta succedendo in Italia? Cosa costa al barile il petrolio? Oggi circa 90/100 euro, e cosa costa il gasolio e la benzina al distributore? Ma soprattutto, perché nessuno protesta?

I sindacati con le loro dichiarazioni fanno pena, le associazioni di categorie sembrano lobotomizzate, i camionisti e gli automobilisti drogati, e i tassisti addormentati. E la barca va… ma dove non si sa. Questo è il Paese del “si gode comunque”, ma cosa c’è da godere?
E parliamo dei commercianti di auto, che da questo caro carburanti sono tra i più penalizzati, con la gente che è impaurita e non si reca nelle concessionarie in attesa che qualcosa cambi. Ma cosa vuoi che cambi con questi politici arraffoni che pensano solo ai loro benefici… Altro che interessi dei cittadini, una bella mazza.

Ma poi, alla luce di questi fatti, chi vuoi che pensi a pagare l’iva, le tasse e minchiate varie? E di questo passo dove andrà a finire questo Paese disastrato? La truffa è dietro l’angolo, così nessuno la vede, anche perché chi ci vuole andare dietro l’angolo? Dietro l’angolo c’è il caro carburanti ed è meglio non svoltarlo, forse c’è da pagare?
E il pieno costa un occhio della testa; sarebbe meglio averli tutti e due gli occhi, e tenerli bene aperti. Poi c’è l’Eni e anche l’Ip, ci penseranno loro a farci l’elemosina. Minchia come sono incazzato, sono così incazzato che ho deciso di andare a piedi, e spero tanto che ci andiate anche voi, poi vediamo a chi li vendono i loro beneamati carburanti. Non è forse questa una buona soluzione? Anche solo un giorno alla settimana, sai che danno.
Marcello Valentino





