Parma continua a correre sui mercati internazionali. Nel primo semestre del 2026, le esportazioni della provincia hanno registrato un solido incremento del +5,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato consolida l’ottima performance già registrata nel 2025 (chiuso a quota 10,06 miliardi di euro) e si inserisce in un quadro regionale estremamente positivo, che vede l’Emilia-Romagna attestarsi a 43,9 miliardi di euro di export complessivo (+3,0%).

I dati ufficiali presentati dall’Unione Parmense degli Industriali e dalla Camera di Commercio dell’Emilia mettono in luce dinamiche interne ben distinte tra i vari comparti produttivi e i mercati di riferimento.
A fare da traino principale alla crescita del territorio è il comparto della manifattura, con una spinta decisiva impressa dalla metalmeccanica e, nei primi mesi dell’anno, dal settore farmaceutico. Le imprese manifatturiere di Parma hanno dimostrato una forte reattività nell’intercettare la domanda estera, compensando alcune flessioni registrate sul mercato interno in termini di fatturato e volumi di produzione artigiana.
Di contro, si registra un rallentamento del settore alimentare. Il comparto, storicamente fiore all’occhiello del territorio e simbolo della “Food Valley” nel mondo, sta attraversando una fase di stabilizzazione o parziale contrazione nei volumi esportati, risentendo probabilmente della saturazione di alcuni mercati storici e delle complesse dinamiche inflattive globali.

Dal punto di vista geografico, la nota più positiva arriva da oltreoceano. Si consolida infatti l’espansione e la crescita delle merci parmensi negli Stati Uniti, un mercato che si conferma strategico e sempre più ricettivo verso la qualità e l’alto valore tecnologico della produzione locale. I vertici camerali e industriali hanno espresso soddisfazione per la tenuta del tessuto imprenditoriale locale.
La provincia di Parma dimostra una spiccata propensione all’internazionalizzazione, supportata anche dalle recenti iniziative di sistema per favorire l’incontro con buyer globali.






