In Giappone non si lascia la mancia. È una regola fondamentale del galateo locale: offrire denaro extra per un servizio può essere interpretato come un insulto o un gesto di superiorità.

I giapponesi ritengono che un servizio eccellente debba essere garantito dallo stipendio e dal rispetto per il proprio lavoro, senza necessità di gratificazioni monetarie aggiuntive.
Se provi a lasciare monete sul tavolo al ristorante, è molto probabile che il cameriere ti rincorra per strada pensando che tu abbia dimenticato il resto.
Ristoranti, Bar e Café: assolutamente nessuna mancia. In molti locali troverai invece l’Otoshi (o table charge), una piccola somma (spesso tra i 300 e i 500 yen) aggiunta al conto finale che include solitamente un piccolo stuzzichino di benvenuto.
Taxi: il prezzo è quello indicato dal tassametro. Non è necessario arrotondare per eccesso.

Hotel: non si lascia la mancia ai facchini o alle pulizie.
Guide Turistiche: solo in caso di guide private o interpreti abituati a turisti stranieri, una mancia potrebbe essere accettata, ma non è mai obbligatoria.
L’unica forma tradizionale di mancia è il Kokorozuke, un dono discreto dato “dal cuore”. Si può fare in contesti di lusso estremo (come i Ryokan di alto livello) o per servizi eccezionali forniti da maestri artigiani.
Non dare mai contanti nudi: i soldi devono essere inseriti in una bustina decorata (shugi-bukuro) o avvolti in carta pulita.
La consegna: va fatta con entrambe le mani e un leggero inchino, solitamente all’inizio del soggiorno o dell’attività.






