Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana sta per compiersi, segnando l’alba del suo secondo ciclo alla guida degli Azzurri. A tre anni dalle clamorose dimissioni dell’agosto 2023 e dopo le recenti delusioni che hanno lasciato la squadra ancora scossa per il terzo Mondiale consecutivo saltato, il tecnico di Jesi riparte con l’obiettivo dichiarato di riconquistare i tifosi e riportare l’Italia dove merita.

Il battesimo ufficiale del “Mancini-bis” è fissato per questa sera, venerdì 25 settembre, all’Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio, in una sfida valevole per la UEFA Nations League.
Tornato a calcare i campi del Centro Tecnico Federale di Coverciano per i primi allenamenti, Mancini ha voluto tracciare una linea netta con il passato recente, presentando un progetto a lungo termine focalizzato sui prossimi quattro anni. I pilastri della nuova gestione sono chiari: gioco propositivo, identità dominante e largo ai giovani.
“Sono qui per vincere e questo è l’obiettivo che abbiamo tutti. Ho chiamato dei giocatori giovani per conoscerli e per poter avere in futuro una squadra molto forte”.
A differenza della sua prima avventura nel 2018, questa volta non c’è spazio per lunghe fasi di sperimentazione in amichevole. Con impegni ufficiali immediati, il CT ha sottolineato la necessità di fare risultati da subito per risalire il ranking internazionale, escludendo momentaneamente i senatori più noti per dare spazio a volti nuovi.

Nel suo lavoro, Mancini sarà affiancato da una leggenda del calcio italiano, Claudio Ranieri, nel ruolo di direttore tecnico, oltre che da collaboratori come Alberto Bollini e Leonardo Bonucci nello staff.
Sul piano tattico, le prime indicazioni da Coverciano vedono il ritorno del 4-3-3 come modulo di riferimento, con l’intenzione di testare i giocatori in doppi e tripli ruoli per garantire massima duttilità.
La strada per testare le ambizioni della nuova Italia è subito in salita. Gli Azzurri affronteranno quattro gare fondamentali distribuite in pochi giorni:
Il debutto all’Olimpico contro i Diavoli Rossi guidati da Lukaku e De Bruyne rappresenta lo specchio perfetto del clima attuale: un mix di grande curiosità ma anche di scetticismo da parte di una tifoseria ancora scottata dagli ultimi anni. Solo i verdetti del campo diranno se questa seconda era saprà ricalcare le notti magiche di Wembley del 2021.





