Si sono concluse con successo le complesse operazioni di despolettamento e rimozione di un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto a Parma nell’area Ex-Castelletto, tra via Zarotto e via Sidoli. La bomba era stata tracciata nel cantiere destinato alla futura “Scuola nel Parco”, rendendo necessario un imponente piano di sicurezza coordinato dalla Prefettura e dal Comune di Parma.

Le procedure sono scattate sin dalle prime ore del mattino di ieri. Per garantire la totale incolumità della cittadinanza, le autorità hanno disposto l’evacuazione completa di un raggio di 500 metri attorno al punto di ritrovamento, coinvolgendo circa 6.000 residenti. Parallelamente, sono stati decretati il blocco totale del traffico stradale nell’area interessata e la temporanea chiusura dello spazio aereo soprastante.
Mentre le operazioni di evacuazione si erano concluse regolarmente intorno alle ore 9:20, i tempi del cronoprogramma hanno subito un improvviso slittamento. Le attività degli artificieri sono state infatti sospese per oltre un’ora a causa di un giovane che, eludendo i controlli delle forze dell’ordine, si è introdotto in monopattino all’interno della “zona rossa” blindata, costringendo i tecnici a fermarsi fino al ripristino delle condizioni di isolamento dell’area.

Una volta ristabilita la sicurezza del perimetro, sono entrati in azione gli specialisti dell’Esercito Italiano appartenenti al Genio Pontieri. I militari hanno dapprima realizzato attorno all’ordigno una speciale struttura protettiva in terra rinforzata (camera di espansione) pensata per mitigare gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale.
Successivamente, i tecnici d’élite hanno provveduto alla delicata rimozione delle spolette. Una volta disinnescato e reso inoffensivo, l’ordigno è stato caricato su un mezzo militare e trasportato in una cava protetta a Rubbiano, dove è stato fatto brillare in totale sicurezza.
Nel tardo pomeriggio, il completamento delle attività di bonifica da parte degli artificieri dell’Esercito ha permesso di dichiarare il “cessato allarme”. La Prefettura e la Protezione Civile del Comune di Parma hanno così revocato le restrizioni, consentendo alle migliaia di famiglie evacuate di fare rientro nelle proprie abitazioni e alla viabilità cittadina di riprendere il normale flusso.






