Un treno regionale con 180 passeggeri a bordo è deragliato nella serata di venerdì 11 settembre nel nord della Francia, tra le città di Caen e Rouen, provocando il ferimento di 44 persone.

L’incidente, avvenuto intorno alle 19:45, ha fatto scattare immediatamente la pista del sabotaggio e dell’atto doloso da parte delle autorità giudiziarie e della polizia francese.

Il convoglio viaggiava regolarmente in Normandia quando, all’improvviso, i passeggeri hanno avvertito forti scosse seguite dal deragliamento. La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente: sul luogo dell’incidente sono intervenuti 130 vigili del fuoco, 80 veicoli di emergenza e cinque équipe mediche.

Il bilancio definitivo parla di 44 feriti, tra cui una giovane passeggera in gravi condizioni. Sul posto è giunto nella mattinata di sabato anche il ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, per esprimere solidarietà alle persone coinvolte.

La Procura e gli investigatori si sono subito concentrati sulla possibilità di un attentato o di una manomissione della linea. I sospetti si sono concretizzati dopo il ritrovamento sui binari di un frammento di rotaia o di un oggetto metallico posato intenzionalmente.

Questo ostacolo avrebbe causato la perdita di aderenza del treno e il successivo impatto. La polizia privilegia ufficialmente la pista del sabotaggio ferroviario.

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