L’Australia è ufficialmente il continente più “veloce” del pianeta. Mentre la maggior parte delle masse continentali si sposta di pochi millimetri o centimetri, l’Australia sta compiendo una vera e propria “corsa” verso nord.

Situata sulla placca indo-australiana, l’Australia si sposta verso nord (con una leggera rotazione in senso orario) a una velocità media di circa 7 centimetri ogni anno. Per darti un’idea, è all’incirca la stessa velocità con cui crescono le unghie umane.
Questo movimento è causato dalle correnti convettive nel mantello terrestre che spingono la placca tettonica, rendendola la massa continentale a più rapida deriva sulla Terra.
Sebbene 7 centimetri sembrino pochi, nel corso dei decenni la discrepanza tra la posizione reale del continente e le coordinate ufficiali sulle mappe diventa problematica.
Disallineamento tecnologico: entro il 2016, l’Australia si era spostata di circa 1,5 metri rispetto all’ultimo aggiornamento delle coordinate nazionali del 1994.

Perché è un problema? Per le tecnologie che richiedono precisione millimetrica, come i veicoli a guida autonoma, i droni o i sistemi agricoli automatizzati, un errore di un metro e mezzo può significare finire fuori strada o in un altro campo.
Per correggere questo divario, il governo ha ufficialmente spostato le coordinate di latitudine e longitudine dell’intero paese di 1,8 metri verso nord-est a partire dal 1° gennaio 2017. Questo “over-correction” è stato calcolato per far sì che le mappe locali e i dati satellitari globali (GPS) tornassero a coincidere perfettamente nel 2020.
Nel lunghissimo periodo, questo viaggio non si fermerà. Gli scienziati prevedono che, continuando a questo ritmo, tra circa 50 milioni di anni l’Australia entrerà in collisione con il Sud-est asiatico.
Questo scontro titanico porterà alla creazione di una nuova catena montuosa e cambierà radicalmente la geografia del nostro pianeta, portando l’Australia a non essere più una nazione isolata circondata dall’oceano.





