La tecnologia è il nuovo Made in Italy: questo è il fulcro del pensiero di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), riguardo allo sviluppo dell’economia digitale in Italia. Secondo il Ministro, il Paese sta vivendo una profonda trasformazione industriale in cui l’innovazione digitale non è più un settore isolato, ma la spina dorsale per garantire la competitività e la sovranità tecnologica e industriale nazionale ed europea.
I pilastri strategici che delineano la sua visione economica e politica per la digitalizzazione dell’Italia poggiano su tre concetti chiave.
Sovranità Digitale e Piattaforma Produttiva
Urso sostiene fermamente che l’Italia debba smettere di essere solo un mercato di consumo per le tecnologie estere e diventare a tutti gli effetti una piattaforma produttiva dell’economia digitale. La “sovranità digitale”, nell’accezione del Ministero, non implica una chiusura protezionistica, bensì la capacità autonoma di scegliere e indirizzare lo sviluppo tecnologico nazionale attirando grandi investimenti globali e rafforzando la resilienza delle filiere europee.
L’Intelligenza Artificiale “Antropocentrica”
In merito all’adozione dell’Intelligenza Artificiale, la linea di Urso (che ha guidato la nascita del disegno di legge italiano sull’IA) si basa sul principio di porre l’uomo al centro della tecnologia. Richiamando l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci come simbolo di questa visione etica, il Ministro promuove un modello di sviluppo sostenibile in cui l’IA funge da acceleratore della produttività delle piccole e medie imprese manifatturiere e dell’high-tech senza snaturare l’identità del lavoro italiano.

Startup e Deep Tech come Motori di Crescita
Il pensiero di Urso individua nelle nuove imprese innovative i veri pilastri della competitività futura. Il Ministro guarda con particolare favore al mondo del Deep Tech, dell’intelligenza artificiale applicata alla robotica (Physical AI) e della cybersecurity, settori considerati le nuove frontiere della competizione geopolitica e industriale. L’attenzione programmatica è rivolta a inserire riforme e incentivi strutturali nei decreti legge per favorire la nascita di ecosistemi avanzati, sul modello dei nuovi unicorni tecnologici nati in Italia.
In sintesi, per Urso l’economia digitale rappresenta l’evoluzione naturale della tradizione manifatturiera italiana: una fusione tra identità storica e avanguardia tecnologica.






