Presidio davanti al Maggiore, Cgil: tagli alla sanità irrazionali e inaccettabili

Nella sanità della nostra regione si prevede che 6.500 posti di lavoro, su 60.000 addetti (medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari, ecc.) potrebbero essere persi a fronte della incomprensibile soppressione di ben 4000 posti letto degli attuali 20.000 (- 20%) con conseguenze incalcolabili che metteranno a rischio il diritto alla salute costituzionalmente garantito

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