Published On: Gio, Feb 6th, 2020

Sanremo 2020, Fiorello show ed è karaoke con Ricchi e Poveri. Tiziano Ferro duetta con Massimo Ranieri. Zucchero accende l’Ariston

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La musica di C’è posta per te in sottofondo, Fiorello entra in scena all’Ariston travestito da Maria De Filippi, per onorare la scommessa fatta in caso di successo del festival. Tacchi, parrucca bionda, abito nero, l’immancabile caramella in bocca, prova a imitare la conduttrice di Canale 5. “Il problema è una parola sola: Techetechetè, questa cosa rimarrà per sempre, ma io ho una famiglia a casa”, ironizza lo showman. “Sembro Boris Johnson piastrato”.

Al termine delle esibizioni di tutti e 24 gli artisti, 12 martedì e 12 mercoledì, questa è la prima classifica generale dei Big in gara al festival di Sanremo, secondo la votazione della giuria demoscopica. Al primo posto Francesco Gabbani, poi a seguire: Le Vibrazioni, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Elodie, Diodato, Irene Grandi, Tosca, Michele Zarrillo, Levante, Marco Masini, Alberto Urso, Giordana Angi, Raphael Gualazzi, Anastasio, Paolo Jannacci, Achille Lauro, Enrico Nigiotti, Rita Pavone, Riki, Elettra Lamborghini, Rancore, Bugo e Morgan, Junior Cally.

La classifica della seconda serata era, in base al voto della giuria demoscopica, composta da 300 persone: Francesco Gabbani, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Tosca, Michele Zarrillo, Levante, Giordana Angi, Paolo Jannacci, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini, Rancore, Junior Cally.

A sorpresa, mentre Fiorello veste i panni di Maria De Filippi squilla il telefono nella tasca del mattatore. Dall’altra parte la stessa conduttrice, che si complimenta. “Posso dire io buonasera? – scherza, dopo la goffa imitazione di Fiorello – Complimenti Amadeus. E poi Fiore, sei bellissimo, stasera ancora più bello”. Poi la gag in cui De Filippi doppia Fiorello, prima di chiudere “Grazie e in bocca al lupo”.

In giacca color bronzo, Amadeus arriva all’Ariston dal fondo della platea stringendo le mani al pubblico, mentre dà il benvenuto alla seconda serata del festival di Sanremo. “Benvenuti, benvenuti a tutti”.

Una serata del Festival di Sanremo è dedicata idealmente a Fabrizio Frizzi che avrebbe compiuto 62 anni e al quale l’Ariston tributa una standing ovation. “Sono convinto che se Fabrizio ci fosse stato ancora, questo 70/o festival lo avrebbe presentato lui”, dice commosso Amadeus, presentando la moglie del conduttore scomparso, Carlotta Mantovan. “L’ho voluta qui per farle sapere che Fabrizio è sempre nei nostri cuori”, sottolinea.

Papillon e giacca di velluto rossa, Fiorello torna in scena, trasforma l’Ariston in discoteca ballando con un gruppo di danzatori sulle note di Stayin’ Alive (“Sono l’Enzo Paolo Turchi 3.0”, “sono un’etoilette”), annuncia la “storica reunion dei Rich and Poor”, i Ricchi e Poveri in formazione a quattro (“se mi metto in mezzo faccio il reddito di cittadinanza”), festeggia il 52% di share della prima serata (“Vai col Pd”, incita Amadeus), si concede un intermezzo da villaggio turistico con Amadeus sputandogli l’acqua sull’orecchio e poi canta un inedito, La classica canzone di Sanremo, in cui ricorda l’esperienza all’Ariston del 1995. Il btano, su musiche di Buffat, è scritto dallo stesso Fiorello.

Incontenibile Fiorello: approfittando della presenza in sala all’Ariston dell’amico Nole Djokovic, il campione serbo di tennis, lo invita a salire sul palco, lo coinvolge nel palleggio e poi nel canto sulle note di Terra promessa di Eros Ramazzotti. Djokovic e Fiorello fanno anche gli auguri a Fabio Fognini e Flavia Pennetta, coppia d’oro del tennis italiano, che da poco più di un mese sono diventati di nuovo genitori.

I GIOVANI – Con il 51% delle preferenza della giuria Demoscopica, passa alla semifinale delle Nuove Proposte Fasma con il brano Per sentirmi vivo. Il giovane artista ha battuto il duo Martinelli e Lula che presentavano il brano Il gigante d’acciaio. Con il 52% delle preferenza della giuria Demoscopica, passa alla semifinale delle Nuove Proposte anche Marco Sentieri con Billy Blu. Battuto Matteo Faustini con Nel Bene e nel male. I quattro semifinalisti che si contenderanno la finale venerdì sono: Tecla, Leo Gassmann, Fasma e Marco Sentieri.

Signore del festival Laura Chimenti, Emma D’Aquino e Sabrina Salerno.

La scollatura dell’abito nero in paillettes è profonda, lo spacco vertiginoso, ma il tacco a spillo resta impigliato nel vestito: Sabrina Salerno, anche lei tra le signore dell’Ariston, sta per incespicare sulla scala quando Amadeus, galante, si precipita al suo fianco.

Coro e standing ovation per Massimo Ranieri e Tiziano Ferro sulle note di Perdere l’amore, tra i più grandi successi della storia del festival, con cui Ranieri ha vinto all’Ariston nel 1988. “Stasera te permett’ e me chiama’ papà”, dice il ‘vecchio leone’ a Tiziano, che lo invita al concerto che terrà allo stadio San Paolo di Napoli il 24 giugno.

Commozione all’Ariston con l’arrivo di Paolo Palumbo, 22enne malato di Sla che voleva fare lo chef e invece quattro anni fa ha scoperto di avere la malattia che lo ha fermato. Paolo aveva presentato a Sanremo Giovani il brano da lui stesso scritto Io sto con Paolo, scartato ma ripescato da Amadeus come ospite. “La mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma di un ragazzo che non si è arreso – è il messaggio che Paolo lancia con la voce metallica del sistema con cui comunica con il resto del mondo grazie al movimento degli occhi-. I limiti sono solo dentro di noi. Ricordate che il tempo che abbiamo a disposizione è poco ed è nella mente che ristagnano le disabilità più gravi”. Mentre il computer elaborava il pensiero di Paolo, Ariston in silenzio e Amadeus visibilmente commosso.

Standing ovation del teatro Ariston per la reunion dei Ricchi e Poveri a Sanremo. Sulle note dei pezzi ‘L’ultimo amore’, ‘La prima cosa bella’ e ‘Che sarà’, il quartetto si è ritrovato e ha trascinato il pubblico e la sala stampa del Festival in un canto liberatorio. Incursione di Fiorello che si è improvvisato il quinto del gruppo e ha intonato di nuovo ‘Che sarà’. Poi il medley ‘Se m’innamoro’, ‘Sarà perché ti amo’ e ‘Mamma Maria’. “Da ora in poi i Ricchi e Poveri non si lasceranno più”, ha urlato Amadeus.

Standing ovation del teatro Ariston per la reunion dei Ricchi e Poveri a Sanremo. Sulle note dei pezzi ‘L’ultimo amore’, ‘La prima cosa bella’ e ‘Che sarà’, il quartetto si è ritrovato e ha trascinato il pubblico e la sala stampa del Festival in un canto liberatorio. Incursione di Fiorello che si è improvvisato il quinto del gruppo e ha intonato di nuovo ‘Che sarà’. Poi il medley ‘Se m’innamoro’, ‘Sarà perché ti amo’ e ‘Mamma Maria’. “Da ora in poi i Ricchi e Poveri non si lasceranno più”, ha urlato Amadeus. E l’Ariston si accende per l’arrivo di Zucchero.

Superospite della serata Zucchero che travolge il teatro con i rimi da black music tra Spirito nel buio, La canzone che se ne va e Solo una sana e consapevole libidine…

Emozione e standing ovation dell’Ariston per Gigi D’Alessio, ospite a Sanremo a 20 anni dal suo debutto al Festival con ‘Non dirgli mai’. Il cantautore ha interpretato magistralmente la sua canzone. Alla sua settima volta al festival, D’Alessio è stato accompagnato dall’orchestra di Sanremo diretta da Adriano Pennino in una nuova versione sinfonica di ‘Non dirgli mai’, come quella contenuta nell’ultimo album ‘Noi due’ pubblicato lo scorso ottobre, in cui il cantautore è affiancato dalla London Symphony Orchestra.

Il monologo di Emma D’Aquino sul palco del festival di Sanremo è dedicato alla libertà di stampa: si apre con i dati di Reporter senza frontiere, “49 colleghi uccisi nel mondo lo scorso anno, dato più basso degli ultimi 16 anni: si muore in Siria, Yemen, Afghanistan, ma anche e soprattutto in paesi in pace dove la democrazia è consolidata da tempo. Il record addoluto è del Messico, con 10 uccisi solo nel 2019, ma voglio citare – sottolinea la giornalista del Tg1 – anche Malta e la Slovacchia”. Allarmanti anche i dati sui giornalisti in carcere, “389 nel 2019, dietro e sbarre per avere tenuto la testa alta, per aver cercato la verità. E quasi la metà – fa notare – si trovano in tre Paesi, la Cina, l’Egitto, l’Arabia Saudita. E i colleghi turchi e russi non lavorano proprio in ambiente sereno”, ricorda D’Aquino. Nella classifica mondiale della libertà di stampa l’Italia è al 43/o posto, sottolinea ancora, citando anche “i 19 colleghi che vivono sotto scorta” e coloro “che sono colpiti da querele temerarie, di cui solo il 10% ha un seguito giudiziario. E allora – conclude – voglio dirvi: non lasciateci soli. Perché come cantava Gaber, la libertà è partecipazione”.

Laura Chimenti, “mamma che lavora, wonder woman”, chiude la seconda serata del festival di Sanremo con una lettera d’amore alle tre figlie, “la più grande ricchezza”, alle quali consegna un messaggio “dall’abbraccio del vostro passato, crescerà la pianta rigogliosa del vostro futuro”.

fonte ansa

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