Published On: Lun, Mar 23rd, 2020

Coronavirus: oltre 150.000 casi in Europa e 13.400 morti nel mondo I contagi nel mondo sfiorano quota 312.000

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Sono più di 150mila i casi di coronavirus ufficialmente diagnosticati in Europa: è quanto emerge da un conteggio della Afp. Allo stesso tempo, secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, il numero dei decessi nel mondo è salito a 13.407 unità, mentre i casi di contagio – sempre a livello mondiale – sono 311.988 ed i guariti sono 93.790.

Intanto, il primo aereo “Il-76 delle Forze di Difesa Aerospaziale Russe è partito dall’aeroporto militare di Chkalovsky con specialisti militari e attrezzature per la Repubblica Italiana per fornire assistenza nella lotta contro il coronavirus”. Lo ha detto il ministero russo in una nota. L’aereo si dirigerà verso l’aeroporto militare di Pratica di Mare e consegnerà “una task force di medici militari, specialisti nel campo della virologia e dell’epidemiologia con moderne attrezzature per la diagnosi e la disinfezione”. In tutto, stando a fonti bene informate, ci saranno circa 120 specialisti fra epidemiologi e virologi, camion Kamaz per la disinfezione, ospedali da campo, 100 ventilatori polmonari e 500mila mascherine. Oggi dovrebbero partire i primi 5 aerei, gli altri 4 decolleranno invece domani.

Al di là del dramma italiano, il caso del giorno all’estero è una Spagna ormai vicina al collasso, con i posti letto in terapia intensiva a Madrid già al completo e numeri di contagiati e morti per il coronavirus in continua crescita. In Spagna si registrano altri 394 morti, un aumento del 30% in 24 ore, per un totale di 1.720. I contagi sono 28.572. Ed è di oggi la notizia secondo cui Madrid ha deciso di prorogare di 15 giorni lo stato d’allerta nel Paese, come ha detto il premier Pedro Sanchez ai presidenti delle comunità autonome nel corso di una riunione telematica tenuta questa mattina. “Il peggio deve ancora venire – ha sottolineato Sanchez – e metterà alla prova i limiti delle nostre capacità”.

Secondo stime della Afp, circa un miliardo di persone sono confinate a casa in decine di Paesi nel tentativo di contenere il virus.

Con 26.747 casi accertati (25.493) gli Stati Uniti sono ora il quarto Paese per numero di contagiati, dopo Cina, Italia e Spagna. Il numero di morti supera le 300 unità. In Germania i casi sono 23.129 , i morti 93 e la cancelliera Angela Merkel ha in mente un maxi-piano da 822 miliardi di euro per sostenere l’economia. La Gran Bretagna si è svegliata con pub, ristoranti e caffè chiusi, dopo la stretta (non proprio tempestiva) di Boris Johnson, ma il governo è stato costretto a lanciare un appello ad una spesa responsabile, dopo che diversi supermercati sono stati svuotati di generi alimentari. Nel Paese i casi sono 5.067 ed i morti 233. In Francia, dopo quattro giorni di lockdown, la popolazione denuncia la mancanza di mascherine ed il governo tenta di correre ai ripari, facendo testare 40 prototipi di materiale protettivo: qui i casi sono 14.485 ed i morti 562.

In Africa i contagi sono quasi arrivati a mille: un numero ancora contenuto rispetto alla popolazione (anche per la mancanza di tamponi e controlli) ma in rapida crescita, con 40 Paesi coinvolti su 54. E se i governi non seguiranno l’invito dell’Oms a “svegliarsi e a prepararsi al peggio”, i danni della pandemia potrebbero essere di gran lunga peggiori rispetto all’Europa. O alla Cina, dove tutto è cominciato, che da tre giorni ha zero contagi e si preoccupa principalmente di quelli importati dall’estero.

fonte ansa

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