Published On: Lun, Nov 9th, 2020

E’ morto Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh. La moglie: “Era la mia forza, il mio sorriso”

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‘Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita’, scrivono in un post Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli

E’ morto a 72 anni Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh. La notizia, annunciata su Twitter dall’amico Bobo Craxi, è stata confermata da Roby Facchinetti su Facebook: “STEFANO CI HA LASCIATO! Due ore fa…

era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato…oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia”, scrive.

Lunedì 9 novembre alle ore 15.00 sarà celebrato il funerale di Stefano D’Orazio presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. La cerimonia si terrà in forma privata nel rispetto delle misure restrittive imposte dall’emergenza Covid.

“Ho perso una parte di me stessa, Stefano era la mia forza, il mio sorriso, mi mancherà tutto di lui”. Così la moglie di Stefano D’Orazio, Tiziana Giardoni. Il batterista dei Pooh è mancato ieri sera, presso la struttura Columbus del Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato da una settimana. D’Orazio era in via di guarigione da una patologia che stava curando da circa un anno e al lavoro su alcuni progetti che gli stavano molto a cuore, quando è risultato positivo al Covid che ha compromesso irrimediabilmente il suo stato di salute.

Dodi Battaglia all’ANSA: “Stefano, il fratello che non ho avuto” L’INTERVISTA

Red Canzian, mente da imprenditore perbene – “Ho perso un fratello, non solo un compagno di avventure… Era un uomo intelligente e perbene, onesto prima di tutto con se stesso, aveva una fine mentalità imprenditoriale che sapeva però scaldare con intenzioni pulite che partivano sempre dal cuore”: è il ricordo di Stefano D’Orazio affidato all’ANSA da Red Canzian..
“Avrei voluto rivedere il suo sorriso, ma questo virus bastardo ha aggiunto al dolore della morte anche la crudeltà del distanziamento… Ciao Stefano, ci sarai sempre, per me”, conclude Red.

“Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre…”, si legge nel post firmato insieme dagli altri componenti del gruppo, Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli.

“Ciao Stefano caro e prezioso amico mio. La tua allegria, la tua ironia, la tua profonda sensibilità, la tua Titti, la tua Paola! E adesso come faremo! AMICI PER SEMPRE! E’ una promessa! Ma ci mancherai tantissimo. #stefanodorazio #pooh”: così Emanuela Folliero, per molti anni compagna di vita, saluta su facebook Stefano D’Orazio..
Il batterista dei Pooh, morto ieri a Roma a 72 anni, si era sposato per la prima volta nel 2017, nel giorno del suo compleanno, il 12 settembre. Aveva detto ‘si” a Tiziana Giardoni, sua compagna da oltre 10 anni e 22 anni più giovane di lui. Alla cerimonia a Roma, oltre ad amici e parenti, avevano partecipato i Pooh al completo: Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian e Riccardo Fogli.

 

Eccolo in uno storico assolo

Un grande classico dei Pooh

Enrico Ruggeri: “Persona perbene, sempre sorridente” – “Una persona perbene, sempre sorridente, piena di energia positiva. Una preghiera per lui e un abbraccio ai suoi fratelli di sempre”. Così Enrico Ruggeri ha ricordato su Twitter Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh, scomparso a 72 anni.

E’ morto Stefano D’Orazio

 

Ciao Stefano caro e prezioso amico mio . La tua allegria la tua ironia , la tua profonda sensibilità, la tua Titti la…

Pubblicato da Emanuela Folliero su Venerdì 6 novembre 2020

“Ho scritto la notizia di getto, come se fosse un messaggio in una bottiglia. Stefano era un uomo molto preciso, sia nel suo lavoro di batterista che nella vita”. Bobo Craxi è stato il primo a dare su Twitter la notizia della morte dell’amico Stefano D’Orazio. “Era un uomo di una educazione e di un garbo straordinari – racconta a Rtl 120.5 -. Pur avendo ricevuto tanto dalla vita, a un certo punto ha voluto prendere uno spazio per sé, vivendo sempre e comunque una vita intensa. Voleva anche liberarsi da alcuni cliché, tenendo sempre presente di essere un Pooh. La sua indole era quella di scrivere, e ha unito la sua passione letteraria a quella musicale, rimanendo sempre inchiodato al suo talento, all’organizzare la vita degli altri”. “Negli ultimi anni – prosegue – ha sofferto ma è anche stato accompagnato da una grande donna che gli ha dato tanta vita. Stefano aveva un canestro di buone parole per tutti”.

fonte ANSA

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