Published On: Lun, Nov 2nd, 2020

Napoli-Sassuolo 0-2 e Roma Fiorentina 2-0

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Pedro, ‘Mhki’ e Dzeko, trio meraviglie esalta la Roma

Il Sassuolo ha battuto il Napoli 2-0 al San Paolo salendo così da solo al secondo posto a -2 dal Milan. La Roma ha regolato 2-0 la Fiorentina, agganciando Inter e Napoli a 11 punti

Impresa del Sassuolo che ottiene un grande risultato con una perfetta lettura tattica della gara da parte di De Zerbi e tutto sommato con poco sforzo. La squadra emiliana, pur priva dei sui attaccanti titolari Berardi, Caputo e Djuricic punta tutto sulla superiorità numerica a centrocampo, dove il Napoli presidia il terreno di gioco con i soli Ruiz e Bakayoko. De Zerbi, invece, riempie il reparto con Lopez, Locatelli, Traore e Rogerio, ai quali dà spesso una mano anche Muldur che quando può affianca Raspadori e Boga sulla linea offensiva. Giocare in due contro quattro e in certi momenti contro sei nella zona più importante del terreno dii gioco è un’impresa troppo ardua per i padroni di casa. Gattuso non rivede il suo 4-2-3-1 e stende così un tappeto rosso agli avversari. L’inferiorità numerica e centrocampo infatti non consente agli azzurri di velocizzare l’azione per sfruttare gli spazi e consentire ai suoi attaccanti di presentarsi davanti a Consigli nelle condizioni ideali per battere a rete. Nel primo tempo Osimhen sfrutta un errore del portiere e tira a colpo sicuro, ma lo stesso Consigli con un rientro prodigioso devia la conclusione. Sempre il nigeriano fallisce poco dopo una buona occasione con un tiro che sfiora la traversa. Per gli emiliani si rende pericoloso solo Boga con una conclusione dal limite deviata in angolo da Ospina. Nella ripresa il tema tattico della gara non cambia. Il risultato, però, muta al 13′ a favore degli emiliani per una leggerezza di Di Lorenzo che tocca in area su un piede Raspadori. Locatelli trasforma il calcio di rigore. Il Napoli con Petagna affianco a Osimhen tenta di reagire ma non riesce a trovare le geometrie e i tempi giusti per scardinare la difesa del Sassuolo. Durante il lungo recupero finale, Oshimen viene trattenuto sulla linea dell’area di rigore mentre è lanciato a rete. I giocatori del Napoli protestano a lungo, ma l’arbitro non concede nulla. Sulla ripartenza c’è una splendida azione di Lopez che entra in area e da breve distanza conclude a rete, ottenendo il 2-0 che chiude definitivamente la partita. Il successo lancia il Sassuolo in seconda posizione in classifica e rappresenta una battuta d’arresto del Napoli per certi versi preoccupante per i risvolti tattici negativi che la caratterizzano

Pedro, ‘Mhki’ e Dzeko,trio meraviglie esalta la Roma – La migliore Roma della stagione ha facilmente la meglio su una Fiorentina dove le idee sono poco chiare. A partire da quelle dell’allenatore, Beppe Iachini, che all’inizio schiera un squadra senza punte e poi finisce con metterne dentro tre senza che nessuno fra Cutrone, Vlahovic e Kouamè, tutti subentrati, riesca ad allargare il campo come il tecnico avrebbe voluto. I giallorossi di Fonseca esaltati, a proposito di terzetti, da quello composto da Mkhitaryan, Pedro (grande prova la sua) e Dzeko, avrebbero potuto vincere con un maggior numero di gol di scarto, invece che 2-0, ma sono stati poco concreti, e anche non agevolati dal mediocre arbitraggio di Orsato che ha negato al team di casa un chiaro rigore per un fallo di Caceres su Pellegrini. Ma tant’è: la Roma c’è, e va sottolineato a chi discute Fonseca che finora la squadra della capitale non ha mai perso fra campionato ed Europa, pur non giocando bene come oggi. Insomma, il derby fra le proprietà americane (ma Commisso oggi non era in tribuna) non ha avuto storia, a parte i primi dieci minuti in cui gli ospiti si sono resi pericolosi. E sarà bene che la Viola cerchi rinforzi a gennaio, in particolare per il settore avanzato. Fonseca parte con il 3-4-2-1 con Edin Dzeko dal primo minuto supportato alle spalle da Mkhitaryan e Pedro. In mezzo al campo Lorenzo Pellegrini con Veretout mentre sulle corsie esterne spazio per Karsdorp e Spinazzola. Difesa a tre davanti alla porta di Mirante formata da Mancini, Smalling e Ibanez. Nella Fiorentina consueto 3-5-2 per Iachini, con attacco, per modo di dire, formato da Ribery e Callejon. In difesa l’irruento argentino Martinez Quarta, che poi si farà espellere per una brutta entrata su Dzeko, prende il posto del connazionale Pezzella, infortunato. Al 12′ la Roma passa in vantaggio, con Spinazzola che sfrutta un errore della difesa viola della Fiorentina: Martinez Quarta e Milenkovic vanno in raddoppio su Dzeko, lasciando spazio a Spinazzola, che brucia Lirola sulla corsa, arriva in area e batte Dragowski. Dopo il vantaggio giallorosso, la squadra di Fonseca continua a premere il piede sull’acceleratore con l’obiettivo di chiudere subito la gara, e sfiora il raddoppio con Dzeko (parata decisiva di Dragowski) e poi con una doppia conclusione Karsdorp (confortante la sua prova), Mkhitaryan su cui l’estremo difensore degli ospiti si supera di nuovo. Nella ripresa, splendida la combinazione fra i tre talenti dell’attacco, con palla da Dzeko a Mkhitaryan e poi a Pedro e conclusione vincente dello spagnolo. E, dietro, bene anche Smalling, che non ha sbagliato un intervento. Così alla fine per la Roma arriva il 14/o risultato utile consecutivo, mentre su Iachini incombe l’ombra di Sarri: Firenze è una piazza calda e i prossimi giorni non saranno facili per l’allenatore della Viola.

fonte ansa

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