L’errore dal dischetto di Rincon, non sbaglia Chalanoglu

Il Milan si qualifica ai quarti di Coppa Italia battendo il Torino ai calci di rigore. Finsice 5-4, con Tatarusanu che para in tuffo il penalty a Rincon e Calhanoglu che, con freddezza, segna quello decisivo.

I rossoneri affronteranno la vincente di Fiorentina-Inter in campo domani. Una partita lunghissima, in cui non sono bastati i 90′ regolamentari, nella gelida serata di San Siro, e neppure i tempi supplementari per determinare la Milan e Torino. Nessun gol nei 120′, complice un Torino organizzato e attento e un Milan che si rende pericoloso solo dalla ripresa quando colpisce anche due pali. Il Milan strappa l’ennesima vittoria, restando in corsa in tutte le competizioni. I granata hanno dimostrato di poter fare bene ma arrendendosi poi alla lotteria dei rigori, senza essere riusciti a sfruttare le ripartenze.

Ed ora, per entrambe, testa al campionato con la squadra di Pioli che deve difendere il primo posto e quella di Giampaolo lottare per allontarsi dalla zona retrocessione. Il Torino scende in campo con tutt’altro approccio rispetto a quello di sabato sera. Più presente e propositivo, chiude gli spazi e crea le poche occasioni da gol del primo tempo. La strigliata di Giampaolo deve aver dato i suoi frutti. Nessun problema per i due portieri, con Tatarusanu che si fa trovare pronto su una bella girata di Gojak al 38′. Nel Milan, l’uomo più atteso è ovviamente Zlatan Ibrahimovic, ancora non al meglio e in cerca del minutaggio per ritrovare il ritmo gara. Il primo squillo dello svedese arriva al 30′ con un tiro potente sopra la traversa su lancio di Calabria ma da posizione di fuorigioco, seppur millimetrico. Poi pochi palloni giocabili e solito atteggiamento per sollecitare i compagni e ‘spronarli’ a non commettere errori, allargando le braccia e scuotendo, alle volte, la testa sbuffando. Ma l’obiettivo di Pioli e di Ibra è ritrovare un po’ di condizione, senza forzare. E a fine primo tempo il tecnico rossonero lo richiama per Calhanoglu.

E senza Ibra il Milan è più pericoloso, più rapido e preciso, con Leao che sembra ormai totalmente a suo agio nel ruolo di prima punta tanto da chiamare subito Tatarusanu alla gran parata, bravo a respingere da posizione ravvicinata. Poi doppia occasione clamorosa con due pali colpiti dai rossoneri: prima conclusione respinta di Diaz poi tiro di Dalot che sbatte sul legno, tre minuti dopo è Calabria a colpire il palo. Al 20′ Pioli inserisce anche Hernandez e Kessie. Il Toro soffre, arretra e stringe i denti puntando tutto sul contropiede. Ma una delle occasioni più limpide viene sprecata da Zaza che spara alto. Poco prima della mezz’ora poi rischio clamoroso per i granata: Milinkovic Savic per un eccesso di confidenza, cerca il tocco di troppo con i piedi, perdendo palla ma viene ostacolato da Leao e l’arbitro ferma il gioco. Proteste dalla panchina del Milan, Valeri estrae il giallo in direzione di Donnarumma e pochi attimi dopo anche il rosso. Il portiere rossonero non sarà a disposizione, quindi, ai quarti. Al 36′ doloroso infortunio per Vojvoda a cui esce la spalla dopo una scivolata. Poco dopo ennesima occasione del Milan ma Diaz da solo non inquadra la porta. Novanta minuti non bastano, si va ai supplementari e il Milan cerca a più riprese il gol, con troppa imprecisione, e il Toro resiste. Fino ai rigori e alla parata di Tatarusanu su Rincon.

fonte ansa

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