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Il Pala Ponti da palestra a centro vaccinale anti Covid: l’immobile è stato messo a disposizione, a titolo gratuito, dal Comune di Parma ad Ausl Parma, per tutto il tempo che sarà necessario per effettuare la campagna vaccinale anti – Covid 19.

Questa mattina si è svolta la visita istituzionale all’impianto a cui hanno preso parte Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna; Raffaele Donini, Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna; Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma; Anna Maria Petrini, Commissario Straordinario AUSL Parma e Massimo Fabi, Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma; con loro il vicesindaco con delega al patrimonio del Comune di Parma, Marco Bosi, ed i rappresentanti degli Enti coinvolti.

“Un dovere essere qui a testimoniare il ringraziamento dell’intera comunità regionale agli operatori sanitari che stanno garantendo che la macchina vaccinale funzioni a pieno ritmo- dichiara il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Siamo consapevoli che il vaccino sia la vera arma che abbiamo a disposizione per sconfiggere il virus e per questo abbiamo messo in campo insieme alle Aziende sanitarie un’organizzazione che è in grado di vaccinare fino a 1,3 milioni di persone al mese. Un ulteriore esempio di quel ‘saper fare comunità’ e di quella collaborazione istituzionale che sono tratti distintivi dell’Emilia-Romagna e che possiamo toccare con mano anche oggi, qui al Pala Ponti. La disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con l’Ausl va anche oltre la concessione, gratuita, di uno spazio: è la prova di come, facendo ognuno la propria parte, istituzioni e cittadini, potremo superare questa crisi e tornare finalmente alla normalità, che per un luogo come questo significa sport e attività fisica”.

“Ancora una volta siamo davanti a un esempio di come, facendo squadra, si possano superare i problemi, a maggior ragione in momenti di estrema difficoltà come quello che stiamo vivendo- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Un luogo come questo, deputato allo sport e alla socialità e purtroppo temporaneamente sottratto alla sua vocazione naturale, diventa però altrettanto utile per la collettività, grazie alla collaborazione virtuosa tra Comune e Azienda sanitaria. Adesso Parma potrà contare, oltre che sul centro vaccinale del Maggiore, su una nuova sede, dove somministrare potenzialmente migliaia di vaccinazioni al giorno. Grazie quindi al Comune, ma anche al Circolo Inzani a cui ne è stata affidata la gestione; e grazie, ancora una volta, a tutti coloro che, sul piano organizzativo e sanitario, hanno fatto e faranno la propria parte per permettere all’Emilia-Romagna di fronteggiare questa sfida con tutti gli strumenti possibili”.

Il Sindaco, Federico Pizzarotti, ha dichiarato. “Da qui riparta lo spirito di rinascita della nostra intera comunità. Abbiamo dimostrato che facendo squadra, istituzioni e cittadinanza, si può arrivare a importanti traguardi. Parma ancora una volta ha mostrato il volto dell’efficienza e dello spirito di comunità: è infatti nell’unità che supereremo la crisi e ci lasceremo alle spalle il dramma della pandemia. Oltre a ringraziare tutte le persone e gli enti che hanno collaborato per far sì che il Pala Ponti funzionasse come centro della campagna vaccinale, ringrazio di cuore la disponibilità del Circolo Inzani, che ha rinunciato all’utilizzo degli spazi in concessione in nome del bene comune e per un obiettivo strategico fondamentale per tutti noi”

“Dal 1° marzo questa nuova sede vaccinale sarà la maggiore, per capacità di somministrazioni e ampiezza degli spazi, di tutte quelle che stiamo aprendo in ogni distretto della provincia. Ringrazio ancora il Comune di Parma per la disponibilità di questa grande struttura, che presenta ottimi requisiti di accoglienza per consentirci di organizzare al meglio la vaccinazione della popolazione”, afferma Anna Maria Petrini, commissario straordinario dell’Ausl di Parma.

“Dopo l’ampia adesione che abbiamo avuto con gli operatori sanitari– spiega Massimo Fabi Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – il grande riscontro che sta avendo la campagna di vaccinazione prosegue anche tra la popolazione anziana. E per noi questa straordinaria partecipazione è motivo di enorme soddisfazione. Parma sta dimostrando di saper unire le forze per far fronte comune contro la pandemia e di avere grande fiducia nei confronti della scienza e della ricerca.  Desidero ringraziare tutti gli operatori che stanno lavorando senza sosta e stanno rendendo un grandissimo servizio a un intero territorio. Ad oggi, agli ambulatori dedicati del punto Vaccinale di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma,  abbiamo vaccinato circa 28.000 persone, grazie ad un lavoro di squadra delle due aziende sanitarie, con la regia della Regione. 

Quella di oggi è stata, quindi, una tappa non casuale per sottolineare l’importanza della collaborazione tra enti, in questo caso tra il Comune di Parma ed Ausl Parma per dare seguito alle linee di prevenzione sanitaria promosse dalla Regione Emilia-Romagna in tema di contenimento e riduzione della pandemia, grazie alla campagna vaccinale in atto.

L’impianto sportivo Pala Ponti aprirà il 1° marzo con le prime vaccinazioni, ha una superficie di circa 1.500 metri quadrati e sarà in grado di ospitare fino a 20 ambulatori vaccinali. L’impianto, concesso dal Comune di Parma, è affidato in gestione al Circolo Inzani-Associazione sportiva dilettantistica che, al momento, ha sospeso l’attività sportiva.

La nuova sede è la seconda in città oltre al centro vaccinale del Maggiore, già operativo dal 27 dicembre scorso.

La struttura è stata scelta anche per le sue caratteristiche logistiche: è facilmente raggiungibile ed è dotata di ampio parcheggio. Ed anche per quelle strutturali: è in grado di ospitare fino a 20 ambulatori vaccinali, che, a regime, saranno in grado di funzionare fino a 12 ore al giorno, con un’offerta vaccinale potenziale di 2.400 somministrazioni al giorno.

I costi di gestione e allestimento del nuovo centro vaccinale sono a carico dell’Ausl. La struttura soddisfa, altresì, i requisiti previsti per le sedi vaccinali dal Servizio di prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna, in particolare rispetto ai criteri di accesso indipendente, adeguata viabilità e ampiezza tale da evitare il rischio di assembramenti.

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