Al Bentegodi arriva un’altra sconfitta per il Parma che cede 2-1 contro il Verona. E, inevitabilmente, anche i voti delle nostre pagelle ne risentono.

Gervinho è il peggiore in campo, l’ivoriano continua la sua fase involutiva. Cornelius e Zirkzee hanno solo un’occasione a testa ma la sbagliano. La difesa subisce il decimo gol di testa, il sesto su calcio d’angolo. La fiducia di D’Aversa nei “senatori” non viene ricambiata.

SEPE 6 Parata super su una punizione di Dimarco diretta nell’angolino alto. Sul 2-1 del Verona resta sorpreso dalla traiettoria del colpo di testa di Barak. Il resto è normale amministrazione, cioè un paio di conclusioni centrali.

CONTI 5,5 La condizione fisica è in crescita così come il contributo alla fase difensiva che esegue con i tempi giusti, tranne in occasione dei blitz di Dimarco. Impreciso e innocuo quando di tratta di spingere con e senza palla al piede.
(43’ st) Man ng.

OSORIO 6 Autoritario, possente e sfrontato nella gestione della fase difensiva. Negli ultimi 20 metri è una presenza costante, di peso, che ha quasi sempre la meglio nei duelli uno contro uno. I problemi principali arrivano dagli inserimenti di Lasagna. Esce per infortunio, problema al ginocchio.
(24’ st) Pezzella 6 Gli unici cross della partita arrivano dal suo sinistro. Ha una mentalità offensiva ma questo inevitabilmente concede spazio alle ripartenze avversarie.

BANI 6 Intercetta diversi palloni pericolosi che transitano in area di rigore. Non bada troppo all’estetica, è concreto e pratico. E, soprattutto, tiene a bada Lasagna.

GAGLIOLO 5,5 Fa il suo, non tira mai indietro il piede e sbroglia alcune situazioni potenzialmente pericolose. Sulla sinistra non ha il passo e il coraggio per affondare i colpi e dare un sostegno adeguato a Gervinho.

GRASSI 5 Protagonista sfortunato sul gol del pareggio del Verona (autogol). In mezzo al campo tiene bene la posizione, pressa e aggredisce. Gli manca la qualità e la calma nella giocate verticali, cioè la fase offensiva
(11’ st) Sohm 5 Doveva alzare il baricentro e fornire maggiore assistenza agli attaccanti, ma resta ingabbiato nel traffico del centrocampo, anche perché non ha il passo per sostenere la fisicità degli avversari.

KURTIC 5 D’Aversa gli consegna le chiavi del centrocampo, ma la scelta risulta innocua, perché lo sloveno è statico, in ritardo nelle chiusure e senza fosforo nelle giocate. L’ennesima prestazione sotto la sufficienza.

KUCKA 6 Freddo dal dischetto, gli ultimi tre gol del Parma sono suoi. Il resto della partita lo trascorre a battagliare in mezzo al campo, senza tuttavia riuscire a trovare la giocata che possa illuminare il Parma. E nel secondo tempo perde consistenza.

KARAMOH 5 Gioie e dolori: si procura il rigore del vantaggio, osserva inerme e colpevolmente l’ex Dimarco sul gol dell’1-1. Un paio di fiammate interessanti e poco altro.
(24’ st) Mihaila 6 Il suo ingresso in campo è una spruzzata di peperoncino sulla partita. Scelta tardiva. L’esclusione dalla formazione titolare resta un mistero.

CORNELIUS 5 Sepe e il resto della squadra lo cercano spesso con lanci lunghi e alti che, però, raramente riesce a ripulire e rendere giocabili. Impegno e generosità non mancano, tant’è che si abbassa fino al limite della propria area di rigore. Il problema resta l’altra area, quella avversaria.
(11’ st) Zierkzee 5,5 Se non ti arrivano rifornimenti è impossibile esprimere tutte le proprie qualità. Al 94’ ha la palla del pareggio ma la spedisce alta. Errore pesante.

GERVINHO 4,5 Indossa la fascia di capitano ma in mezzo al campo non parla mai, non sprona nessuno. Arriva al tiro in tre occasioni ma sempre con un attimo di ritardo e un pizzico di imprecisione che consentono ai difensori scaligeri di recuperare. Un paio di dribbling vincenti ma anche poco movimento senza palla. Troppo poco.

ALL. D’AVERSA 5 Inizialmente si affida ai “senatori” e per 20 minuti riceve risposte positive, poi dopo l’1-1 riaffiorano gli incubi di una stagione disastrosa. La fase offensiva resta un (grosso) problema irrisolto, gli attaccanti sono quasi sempre fuori dall’area di rigore o a inseguire gli avversari. Il 2-1 di Barak è il decimo gol subito di testa, il sesto su calcio d’angolo. Incomprensibile la scelta di continuare a puntare su un Gervinho irriconoscibile.

fonte sportparma

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