Si è conclusa la fase preliminare del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini”, giunto alla sua XI edizione, dedicato per la prima volta all’opera italiana. Sei i partecipanti, provenienti dai sei diversi paesi del mondo, che si ritroveranno in ottobre per la fase semifinale e la finale.

L’ XI edizione del Concorso, pensata per valorizzare l’opera italiana nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura, ha visto la luce dopo il lungo periodo di chiusura imposto dall’emergenza sanitaria.

Dopo due settimane di approfondimento tecnico, musicale e culturale dedicate all’opera italiana e le tre intense ed emozionanti giornate di masterclass con il Maestro Fabio Luisi, la giuria, presieduta da Antonello Allemandi e formata da Pablo Assante, Gianni Tangucci, Marco Tutino con il Sovrintendente della Toscanini Alberto Triola, a cui si sono aggiunti i voti di Mihaela Costea, spalla della Filarmonica Toscanini e di Simone Di Crescenzo, in sostituzione del già annunciato Vincenzo De Vivo, ha scelto i sei concorrenti che ad ottobre si misureranno nella semifinale: Sergey Akimov (Russia), Vitali Alekseenok (Bielorussia), Andreas Gies (Italia), Felix Bernard Hornbachener (Austria), Haoran Li (Cina), Sasha Yankevych (Ucraina).

La giuria ha espresso all’unanimità la propria decisione, il cui esito tecnico è frutto anche dell’inedito criterio di valutazione scelto per il concorso che ha visto l’assegnazione ad ogni partecipante di un punteggio da parte dei docenti durante i vari workshop e le prove. La classifica finale è il risultato dei vari punteggi accumulati passo dopo passo dagli studenti e sommati nel corso dei giorni. Tale meccanismo ha consentito la restituzione, nonostante la varietà dei punti di vista e l’andamento non sempre lineare dei voti assegnati nelle diverse prove, di un giudizio pienamente condiviso ed unanime tra giuria, docenti e il Maestro Luisi.

La giuria ha riscontrato inoltre che moltissimi candidati hanno messo subito a frutto quanto appreso, manifestando un’evidente crescita, giorno dopo giorno, nelle varie e impegnative prove previste dal serratissimo programma.

“Il concorso Toscanini si distingue per la sua formula assolutamente rivoluzionaria – spiega Alberto Triola – ed è stato anche una occasione unica per i ragazzi di vivere la città, grazie alle esperienze extra-formative che hanno integrato il fittissimo calendario delle attività quotidiane. Tra i dodici partecipanti si è instaurato uno straordinario ed emozionante clima di amicizia, condivisone e complicità, che certamente è raro riscontrare in situazioni ad alto tasso di competitività. La macchina organizzativa è stata di una complessità notevole e ha richiesto il massimo sforzo dal punto di vista delle risorse e dell’impegno di tutta la struttura, e ha funzionato alla perfezione: abbiamo accolto, oltre ai docenti e alla giuria, numerosi cantanti e un coro, tutti impegnati nelle prove con la nostra Filarmonica. Il tutto reso ancor più complicato dalle restrizioni dovute alla situazione di emergenza sanitaria e senza contare che, contemporaneamente alle attività in programma, sono state effettuate le riprese del docufilm a cura di Francesco Micheli con la regia di Alberto Amoretti, destinato a raccontare la storia di questo rivoluzionario concorso e le storie dei suoi protagonisti. Insomma, possiamo dire di essere davvero molto soddisfatti.”

Il concorso Toscanini si afferma quindi come un progetto totalmente innovativo nella formula e nella concezione, oltre ad essere il risultato anche di importanti e preziose collaborazioni con il Conservatorio di Parma, l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, la Fabbrica dell’Opera di Roma e il Coro dell’Opera di Parma, che hanno contribuito allo svolgimento delle attività di workshop e masterclass, oltre a quelle concorsuali, coinvolgendo cantanti, pianisti, vocal coaches, musicologi, compositori e direttori artistici.

«Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale – spiega il Direttore Riccardo Ceni -, ha aderito con entusiasmo all’invito de La Toscanini di collaborare allo svolgimento dell’XI edizione del Concorso internazionale di direzione d’orchestra “Arturo Toscanini”, mettendo a disposizione alcuni allievi delle classi di strumento e di canto per le fasi eliminatorie della competizione e per lo svolgimento delle attività di workshop rivolte ai concorrenti. La possibilità di mettersi alla prova in qualità di aggiunti nell’orchestra o in qualità di cantanti solisti, focalizzando il repertorio d’opera italiano attraverso il lavoro svolto con giovani direttori professionisti che si affacciano sulla scena internazionale, è un’occasione preziosa offerta ai nostri studenti per confrontarsi con il mondo del lavoro e per maturare una sempre maggiore consapevolezza nell’interpretazione musicale».

I sei candidati si incontreranno nuovamente nel corso della fase semifinale che si svolgerà ad ottobre.  A seguire, i primi tre in classifica affronteranno la finale, prevista al Teatro Regio il 23 ottobre 2021.

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