“20 anni fa (la tua divisa)”

Un brano country rock-rockabilly di Giuliano Pramori, un racconto da una prospettiva diversa degli scontri avvenuti durante il G8 di Genova

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https://youtu.be/uAuOOa4xIw4

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https://sptfy.com/62jO

 

“20 anni fa (la tua divisa)” è il titolo del nuovo singolo di Giuliano Pramori da ora sulle principali piattaforme di streaming e download, con l’etichetta Meidigital. Arrangiamento di Donatello Menna;  chitarrista, compositore, arrangiatore e docente. Diplomato in corso multistilistico di chitarra (Percentomusica, Roma), corso rock-blues (accademie Lizard, vincitore del “Lizard expo 2016”) e composizione pop-rock (conservatorio L. D’Annunzio, voto 110 e lode). Chitarrista e leader dal 1997 della band prog-rock-metal HeavenBlast, attualmente anche chitarrista nelle coverband Maiden Division (Iron Maiden, band ufficiale italiana dell’ex-membro Dennis Stratton) e Sleepwalkers (Nightwish).

Una canzone questa che racconta gli scontri durissimi avvenuti a Genova nel luglio 2001 in occasione del G8, lo fa ponendo l’attenzione alle forze dell’ordine che in quei giorni fecero vivere al paese e soprattutto alle centinaia di migliaia di manifestanti una sospensione delle libertà precipitando l’Italia in un clima probabilmente somigliante  a quello di un regime autoritario, ma non vuole questo brano  essere un giudizio politico su quella tormentata vicenda, ma la messa a fuoco di quello che potrebbe essere stato l’assetto di quei ragazzi e uomini che in quei giorni, in quella circostanza, furono chiamati ad indossare la divisa. il richiamo che avviene ascoltandola è alla poesia “Il PCI ai giovani! – Valle Giulia”* di  Pier Paolo Pasolini del 1968 che racconta le parti che si sono scontrate (in quel caso poliziotti e studenti universitari) e vengono dal poeta messe sullo stesso piano e in chi legge  la parte che arriva suscitare empatia è proprio la figura di chi è stato mandato a reprimere la protesta di piazza. A Genova invece, le cose con il senno di poi è acclarato che siano state fonte di grande sofferenza per i manifestanti, fisica e psicologica, con addirittura un ragazzo morto negli scontri. Nel finale emotivamente forte il rammarico e il rimpianto di chi si chiede  oggi che vita vivrebbe Carlo Giuliani.

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* II PCI ai giovani!!

“Valle Giulia”

di  Pier Paolo Pasolini

 

 

È triste. La polemica contro

il PCI andava fatta nella prima metà

del decennio passato. Siete in ritardo, figli.

E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati…

Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi

quelli delle televisioni)

vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio

delle Università) il culo. Io no, amici.

Avete facce di figli di papà.

Buona razza non mente.

Avete lo stesso occhio cattivo.

Siete paurosi, incerti, disperati

(benissimo) ma sapete anche come essere

prepotenti, ricattatori e sicuri:

prerogative piccoloborghesi, amici.

Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte

coi poliziotti,

io simpatizzavo coi poliziotti!

Perché i poliziotti sono figli di poveri.

Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.

Quanto a me, conosco assai bene

il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,

le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,

a causa della miseria, che non dà autorità.

La madre incallita come un facchino, o tenera,

per qualche malattia, come un uccellino;

i tanti fratelli, la casupola

tra gli orti con la salvia rossa (in terreni

altrui, lottizzati); i bassi

sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi

caseggiati popolari, ecc. ecc.

E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,

con quella stoffa ruvida che puzza di rancio

fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,

e lo stato psicologico cui sono ridotti

(per una quarantina di mille lire al mese):

senza più sorriso,

senza più amicizia col mondo,

separati,

esclusi (in una esclusione che non ha uguali);

umiliati dalla perdita della qualità di uomini

per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.

Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.

Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!

I ragazzi poliziotti

che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione

risorgimentale)

di figli di papà, avete bastonato,

appartengono all’altra classe sociale.

A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento

di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte

della ragione) eravate i ricchi,

mentre i poliziotti (che erano dalla parte

del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,

la vostra! In questi casi,

ai poliziotti si danno i fiori, amici.

 

anno 1968

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biografia

 

Giuliano Pramori: una voce, un cuore e una chitarra

Giuliano Pramori, vive e respira la “sua” Parma da sempre, da 49 anni.

 

Sarà proprio l’aria dell’Emilia, sarà la erre moscia che da queste parti è il marchio di fabbrica, fatto sta che qui da sempre cantare fa rima con sociale; nel 2011 incide la sua prima canzone “Parma contro l’inceneritore”, intonata a chiusura di una memorabile manifestazione civica contro l’eco mostro grazie all’interpretazione di Alberto Padovani dei Maninblu, sotto il palazzo della Provincia e davanti a una folla di 2000 persone.

 

Canzone di grande richiamo che anima e accende di speranza i manifestanti, anche se poi la storia darà loro torto e l’inceneritore si farà, non molto tempo dopo; ma si sa, non sempre si può vincere, l’importante sono i semi che si spargono nei cuori.

 

La canzone, infatti, prosegue la sua lotta e porta Giuliano per la prima volta sul palco sempre nel 2011, nel corso di una rassegna canora organizzata nel Pub da Fio a Colorno.

 

E’ il “la” della sua attività musicale, che da lì in poi non si ferma più: cominciano le prime, timide pubblicazioni di inediti e cover sul suo canale youtube personale, fino a che, a Ottobre del 2019, si decide a fare il passo e ad aprire un canale youtube artista (Giuliano Pramori Official), inaugurandolo con “Terra”, canzone ambientalista per la quale si avvale della collaborazione di Michael Lopez (EmeFjay) per le musiche e della voce dell’amico Alberto Padovani.

 

E’ l’inizio della pubblicazione di un fiume di singoli, grazie soprattutto alla collaborazione e al supporto del giovane e talentuoso Michael Lopez.

 

Nell’agosto 2020 partecipa alle finali regionali della rassegna SanremoRock presentando 2 brani “segni nei sogni” e “il papavero” brano che riscuote un sorprendente successo coinvolgendo il pubblico presente tanto che concluso il brano gli spettatori lo intonano invitando l’artista a continuare l’esibizione, piccole cose ma dall’enorme significato.

 

La produzione di Pramori è un fiume che scorre, ma che lascia immutato il fondo del suo corso: la passione per la canzone d’autore, soprattutto italiana, germogliata da bambino e poi fiorita all’improvviso all’età di 23 anni, quando Giuliano si trova in modo quasi casuale a provare i primi accordi di chitarra in casa, e subito dopo ad accompagnarli con testi e melodie personali, dando vita a canzoni inedite.

 

Oggi Giuliano Pramori continua a sperimentare nuovi spazi di espressione musicale, ma il suo lavoro di cantautore si può sicuramente inserire in un genere pop italiano, con un forte sostrato romantico ed un anelito di giustizia sociale, alla ricerca di un equilibrio prezioso che non lo faccia cadere nel genere melodico.

 

I suoni che predilige sono quelli della musica che ha amato negli anni passati, ma non disdegna la sperimentazione di genere e l’influsso che le mode imprimono alla canzone pop, tenendosi sempre aggiornato sulle novità del panorama musicale italiano.

 

Senza riconoscersi in uno stile già definito una volta per tutte, Giuliano Pramori si ispira ai grandi modelli di Battisti, De Andrè, Battiato, Fossati, Conte, Paoli, Tenco, Endrigo, Guccini, Graziani, Buscaglione forse su tutti… ma non solo; la musica è per lui un lungo viaggio da raccontare con una voce, un cuore e una chitarra.

 

A fine 2020 pubblica di un primo album, dal titolo emblematico “Singing love”, col cuore ancora una volta a farla da protagonista; album che raccoglie  parecchi brani pubblicati sul canale più qualche traccia esclusiva. 22 brani più 3 bonus track.

 

 

Contatti:

mail: giuliano.civa@libero.it

telefono: 3473360627

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