Cosa è emerso dalla seconda giornata degli Stati Generali Mondo Lavoro della Cultura e dello Spettacolo che si avviano a una nuova edizione interamente dedicata al Cinema per rispondere alle esigenze del settore.
Parma, 22 giugno 2021_Seconda mattinata degli Stati Generali Mondo Lavoro della Cultura e dello Spettacolo dedicata al settore del Cinema, quella di oggi, 22 giugno 2021, in diretta on line da Parma.

La notizia è che per la prima volta da tempo si sente dire di un settore che “sta andando molto bene”. A detta di alcuni dei massimi referenti del territorio piemontese, il cinema si sarebbe fermato solo tre mesi, da marzo a maggio del 2020. Per poi riprendere, con tutti gli accorgimenti del caso, molto stress inevitabilmente, ma anche con un rinnovato entusiasmo. Conferme arrivano anche da altre regioni d’Italia.

Dinamismo quindi, voglia di fare, apprezzamento per il programma di credito fiscale del Governo, ma anche la necessità di guardare al mercato da un’ottica più elevata e lungimirante. Lo stesso bisogno di programmazione emerso durante le conferenze di ieri come condizione necessaria al rilancio del settore cultura in generale.

Ma come arrivarci? Prima di tutto attraverso un confronto tra tutti gli stakeholder del cinema italiano, perché si possano mettere a valore le best practice e, attraverso una visione condivisa, si riesca a valutare anche il destino delle competenze. Gli Stati Generali Mondo Lavoro, per bocca del direttore Pier Carlo Barberis, si candidano quindi a ospitare unoStato Generale Mondo Lavoro specificatamente dedicato al Cinema.

«In Piemonte stiamo vivendo un boom di produzione come non mai – sono le parole di Paolo Manera, presidente Film Commission Torino –. Decine di produzioni in contemporanea sono una conferma dell’andamento pre Covid-19».
Secondo i dati Anica, infatti, già il 2018 aveva fatto registrare più produzioni locali rispetto a prima e il 2019 più spettatori, ma adesso si osserva una spinta forse ancora maggiore. «Quello che conta ora è poter programmare a livello pluriennale, anche in concomitanza con la stesura delle linee guida dei fondi europei per il periodo 2022-2027, in un disegno di continuità»: prosegue Manera.

Per quanto riguarda le competenze, a detta di tutti, è la formazione sul campo a fare la differenza nel settore e la continuità, per esempio nelle produzioni seriali, che abitua le persone a lavorare insieme incrociando abilità e provenienze diverse.

Secondo Arianna Trono, direttore di produzione, «quello che manca, paradossalmente, sono le competenze linguistiche; con l’arrivo di produzioni internazionali, l’inglese non è più un optional. E poi ci vorrebbero più parrucchieri, truccatori, segretarie di edizione. Lo slancio produttivo è tale che le maestranze non sono più sufficienti: questa può essere una buona notizia per tutti i giovani che vogliono lavorare in questo settore. Ma quanto durerà? Senza programmazione è difficile fare una valutazione anche delle competenze di cui il mercato necessita e che potrà assorbire».

Un apprezzamento al Governo arriva da Mattia Puleo, presidente di CNA Cinema: «Posso dire che il Governo ha fatto la sua parte. Anche se non ci sono stati sostegni diretti, c’è stato un importante meccanismo di tax credit che ha dato spinta a una ripresa superiore alle aspettative». Che secondo gli altri ospiti è anche merito della crescita esponenziale del consumo di piattaforme streaming durante il lock-down. Adesso si tratta di differenziare la distribuzione dei fondi istituzionali. «Non possono goderne allo stesso modo sia i grandi broadcaster, frutto di una continua aggregazione in grandi multinazionali, sia i piccoli produttori indipendenti, cui è demandata la sopravvivenza della sperimentazione, delle opere prime»: commenta ancora Puleo.
È giusto finanziare anche i grandi, perché producono anche sul nostro territorio, ma bisogna farlo in modo da non ampliare la già ampia forbice tra grande e piccolo. Questione di finanziamenti, ma anche di burocrazia. «Non è possibile che ci vogliano 5/6 anni per fare un film attraverso un bando. Le grandi piattaforme finanziariamente autonome lo fanno in un anno soltanto. Così si creano due binari a due velocità terribilmente diverse»: conclude Puleo.

La registrazione integrale dell’evento è disponibile qui.

Gli Stati Generali Mondo Lavoro Cultura e Spettacolo proseguono fino giovedì al 24 giugno.
Tutti gli eventi sono accessibili da:
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