Silvia Zamboni, capogruppo Europa Verde nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna: “La risoluzione che ho depositato oggi vuole spronare la sanità regionale a mettere a punto strategie di cura specifiche per le persone con postumi da Covid-19, con particolare riguardo anche agli aspetti psicologici. Interventi mirati, sollecitati anche dall’OMS, evitano la cronicizzazione della malattia e garantiscono un uso efficiente delle risorse, grazie a terapie meno impattanti” 

 

 

Bologna, 18 giugno 2021 – Il gruppo Europa Verde ha presentato oggi una risoluzione per impegnare la Giunta della Regione Emilia-Romagna a mettere a punto strategie di studio eprogrammi di cura e assistenza specifici, destinati alla sorveglianza e alla cura delle persone con postumi del Covid-19.

 

Già dallo scorso anno vari gruppi di ricerca, a livello nazionale ed internazionale, hanno iniziato a studiare la cosiddetta sindrome post Covid o long Covid, ovvero la persistenza in alcuni pazienti guariti, anche a distanza di mesi, di sintomi di varia natura, che possono interessare l’apparato respiratorio, cardiovascolare, muscolo-scheletrico, gastrointestinale, o manifestarsi a livello cognitivo, neurologico o psicologico.

 

La persistenza dei sintomi dopo la fase acuta della malattia ha un impatto sulla vita del paziente, che in molti casi vede limitata la propria capacità di svolgere le normali attività quotidiane. Per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità invita i decisori politici a sostenere i pazienti affetti dalla sindromelong Covid, molti dei quali riferiscono di sentirsi stigmatizzati e di non aver sempre ricevuto un’assistenza tempestiva e adeguata.

Alla luce di quanto emerge a livello regionale, nazionale e internazionale, alle persone che hanno contratto l’infezione e che sono clinicamente guarite, dovrebbe essere rivolta grande attenzione e prestata un’assistenza sanitaria specialistica post Covid, per alleviare l’eventuale persistenza di sintomi e per prevenirne la cronicizzazione, con ripercussioni negative non solo sulla qualità di vita dei pazienti ma anche sulla spesa sanitaria pubblica – afferma Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-RomagnaPer questa ragione oggi ho depositato una risoluzione per sollecitare la Giunta a mettere a punto strategie di studio e programmi di cura e assistenza specifici, destinati alla sorveglianza e alla cura delle persone con postumi del Covid-19, ponendo particolare attenzione ai risvolti anche psicologici in coloro che sono stati ricoverati o messi in isolamento e al persistere di altri sintomi, prevenendone l’aggravarsi fino alla loro cronicizzazione”.

 

L’esigenza di conoscere il decorso post-guarigione clinica dei pazienti che hanno contratto il Covid-19 rappresenta un ambito di particolare interesse anche per le ricadute sulla programmazione delle risorse e dei servizi di cura e assistenza del sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, in risposta alla sindromelong Covid. Interventi mirati in fase di prima manifestazione dei sintomi, esami specifici (spirometria, test del cammino in 6 minuti, ecc.) e una riabilitazione precoce possono migliorare la vita di questi pazienti e consentirebbero di contenere i costi ricorrendo a terapie meno impattanti.

 

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