Trasformazione digitale ed irresponsabilità del Comune di Parma

E’ uscita sui media oggi la notizia che il Comune di Parma da due mesi è stato raggiunto una segnalazione sul fatto che i dati sensibili da proteggere per legge da privacy dei suoi utenti minorenni sono in realtà  facilmente raggiungibili in rete sul sito del Comune da mani anche poco esperte. La gravità della notizia è talmente evidente da fare venire il sospetto che non sia vera. E lo speriamo. Ma sembra proprio che invece lo sia, e se è così che la visione politica degli assessori competenti non sia arrivata a comprendere l’enorme sfida che la rivoluzione digitale lancia ad ogni istituzione pubblica in termini di prioritaria salvaguardia della privacy dei cittadini e dei loro dati. I cittadini che fino a pochi anni fa si rivolgevano agli sportelli comunali, facendo la fila o prendendosi permessi sul lavoro per iscrivere i figli al nido o alla scuola d’infanzia o ai centri estivi, ora lo possono fare da casa con un click, ignari che stanno regalando i dati dei propri figli e della propria famiglia anche a ignoti. Il futuro che ci fa risparmiare tempo non è affatto gratis se noi stessi siamo il pagamento (facebook docet) e  la cifra che arricchirà qualcuno che si impossesserà dei nostri dati sensibili e li utilizzerà per i suoi scopi, sia commerciali (ed è il minimo del pericolo) che politici o strumentali di altra natura.

Che la trasformazione digitale sia una grande possibilità fa il paio con grande responsabilità: della gestione, del controllo, della protezione. Di tutti certo, in primis quella dei minorenni.

Ci aspettiamo che il Comune chiuda immediatamente il sistema e lo ponga in assoluta sicurezza.

Siamo non solo preoccupati ma indignati che questo fenomeno di superficialità sia potuto accadere proprio a Parma, città che si è vantata di essere tra le prime a realizzare questa trasformazione. Chiediamo che si facciano indagini immediate ed approfondite e che vengano riferiti esiti chiari ai cittadini sulle le responsabilità di questa falla che permette con poche manovre di impossessarsi di dati di altri utenti, e di quelle del comune che non ha assolutamente controllato e verificato che le funzionalità  e la sicurezza del sistema informatico fosse tale al 100% e a prova di hackeraggio. I dati sono la nuova ricchezza prodotta dalla trasformazione digitale così come l’acqua lo sarà nella trasformazione ambientale in atto e lo saranno le energie rinnovabili. E’ necessario a priori mettere in atto ogni prudenza e ogni forma di controllo perchè non vadano nelle mani sbagliate.

Gruppo consiliare PD Parma

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