“Le morti bianche continuano silenziose nonostante i nostri numerosi appelli” è il laconico commento di Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale con delega alla sicurezza sul lavoro dopo l’ultimo tragico incidente di Novellara, dove il 58enne Roberto Romitti è rimasto schiacciato da un pesante sacco di mangime.
“Nell’esprimere prima di tutto il cordoglio del sindacato ai famigliari del lavoratore – prosegue Chiatto – ricordo che solo il 4 giugno abbiamo promosso una manifestazione nazionale per fermare le stragi nei luoghi di lavoro. Già i dati del primo trimestre 2021 avevano segnalato, con la ripresa economica, un incremento di infortuni mortali del 11% nel nostro Paese”.
“E’ proprio la Cisl commenta – Sadid Aziz, coordinatore Cisl per l’area della Bassa – che aveva parlato di questi incidenti mortali come ‘infortuni fotocopia’. Quelli da schiacciamento sono la prima causa di mortalità. A Reggio Emilia, come nel resto d’Italia c’è urgenza di rafforzare la formazione e la cultura della sicurezza. D’altro canto c’è da rafforzare il personale che opera ogni giorno tra le oltre 40.000 aziende con almeno un addetto a Reggio Emilia. Sono gli ispettori del lavoro (alle dipendenze dell’Ispettorato territoriale del lavoro), ispettori dell’Inps, ispettori dell’Inail e i tecnici della prevenzione infortuni sul lavoro Ausl”.

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