Le classi pollaio continueranno a essere una caratteristica poco invidiabile della scuola Parmense, la recente classifica pubblicata dal Sole 24 Ore che relega la provincia di Parma all’ultimo posto in merito al rapporto alunni/classi parla chiaro. “Anche nel prossimo anno scolastico la sicurezza di alunni e insegnanti e la qualità della didattica saranno messe a dura prova” dichiara Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenza. La pandemia poteva essere un’occasione per iniziare a sanare le gravi falle del nostro sistema scolastico e per riconoscere finalmente alla scuola, anche con i fatti, la sua importanza strategica per tutto il territorio. Purtroppo i politici parmensi non riescono a ottenere considerazione adeguata negli apparati decisionali, preferiscono sottostare al volere di oscuri tecnici allocati negli uffici periferici del Ministero dell’Istruzione, si accontentano di qualche impropria foto opportunity in mezzo agli alunni per raccattare qualche voto. Gli organici rimarranno invariati, anzi caleranno se si pensa che nel Parmense non sono garantiti i corsi serali, inoltre i decisori stanno per comunicare le nuove sedi di molti dirigenti scolastici, un atto non solo tecnico ma per sua natura anche politico: i dirigenti guidano istituti (enti formalmente autonomi) che sono frequentati da migliaia di alunni incidendo così direttamente nella vita delle comunità, dinamiche che i partiti parmensi sembrano non percepire lasciando il campo libero a decisori che hanno una progenie slegata dal peso dei corpi rappresentativi, politici e sindacali.

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: