IL FENOMENO STARTUP IN EMILIA-ROMAGNA

LA FOTOGRAFIA DELLE 1770 IMPRESE INNOVATIVE

  • Il rapporto dell’Osservatorio di ART-ER con dati e tendenze degli ultimi 7 anni
  • 78 le startup nel territorio di Parma: fatturato aggregato di 12,3 milioni
  • Il presidente Anceschi: Fondamentale il loro contributo per la crescita e l’internazionalizzazione dell’economia regionale

 

 

Bologna, 15 luglio 2021 – Sono 1.770 le startup innovative nate in Emilia-Romagna tra il 2013 e il 2019. Di queste 192 hanno cessato l’attività, altre 843 sono “uscite” dall’albo delle imprese innovative, principalmente per “raggiunti limiti di età”. I dati sono contenuti nel rapporto “Le Startup Innovative in Emilia-Romagna“, curato dall’Osservatorio regionale startup di ART-ER.

Si tratta di un’analisi complessa, realizzata con tecniche di data analysis particolarmente innovative, in grado di restituire una fedele immagine storica del fenomeno startup, utile soprattutto per orientare le scelte dei decisori politici sui temi del sostegno all’ecosistema dell’innovazione.

Oltre i due terzi delle startup innovative sono attive nei servizi alle imprese: il 40,6% di queste nell’ambito dei servizi di informazione e comunicazione, il 30,2% nella produzione di software e consulenza informatica. Bologna è il territorio dove si concentra il maggior numero di startup innovative (il 33,9% del totale Emilia-Romagna) ma è Rimini il territorio che ha fatto registrare la migliore performance negli ultimi anni. Startup innovative sono presenti in 134 Comuni sui 328 dell’Emilia-Romagna (41%). Il valore medio della produzione è di 240.267 euro, importo che sale a 368.267 considerando solo le imprese innovative che hanno chiuso il bilancio 2019 in utile.

La fotografia più recente del fenomeno startup innovative in Emilia-Romagna l’ha scattata ART-ER lo scorso 29 aprile 2021: a quella data le imprese attive in regione e iscritte nel registro speciale erano 1.013, per il 70,5% operative nell’ambito dei servizi, per il 52,8% con un fatturato inferiore ai 500 mila euro.

Le startup hanno bisogno di un ecosistema dell’innovazione e questo è stato l’impegno di ART-ER negli ultimi 10 anni: creare le condizioni infrastrutturali e culturali per rendere l’Emilia-Romagna un territorio in grado di intercettare capacità imprenditoriali ancora inespresse – dichiara Giovanni Anceschi, presidente di ART-ER –  Questo report rappresenta il primo bilancio assoluto del lavoro fatto finora, lo stato dell’arte su numeri, tipologia, ambiti di settore, valore della produzione, posti di lavoro creati dalle startup che in questi anni sono nate e hanno operato sul territorio. Una fotografia reale su un fenomeno in mutazione rispetto ai primi anni e che quindi richiede interventi aggiornati e mirati e che ribadisce l’importanza del contributo delle startup innovative alla competitività, al miglioramento della produttività, alla crescita e all’internazionalizzazione dell’economia regionale“.

DETTAGLIO – PARMA

La provincia di Parma occupa, nel dicembre 2019, la quinta posizione della classifica regionale con 78 imprese.

Come la provincia di Reggio Emilia anche quella parmense registra, nel corso dei sette anni, un ridimensionamento del proprio peso sul totale regionale; La forte crescita del numero di startup a fine 2019, che mette a segno un incremento superiore al 30% rispetto al 2018 – la percentuale più elevata tra tutte le province della regione non solo del 2019 ma addirittura dell’ultimo triennio – determina una inversione di tendenza nella curva relativa al saldo delle startup attive.

Al dicembre 2019 si rileva una forte concentrazione territoriale delle startup – l’80% (62 su 78) è localizzata a Parma – il secondo comune della provincia è Collecchio con 5 imprese – . confermando il ruolo svolto dalla Università

Il settore dei servizi alle imprese raccoglie, in linea con il dato regionale, i due terzi delle startup provinciali (52 su 78) e quasi la metà del totale opera nella “PRODUZIONE DI SOFTWARE, CONSULENZA INFORMATICA E ATTIVITÀ CONNESSE”

Il tasso di mortalità delle startup transitate in albo è poco più del 10% – 17 cessate su 148 transitate in albo – dato in linea con il valore regionale.

Valore della produzione aggregato pari a 12 milioni e 300 mila con valore medio della produzione di 202 mila euro.

PBL di Solignano – val prod 2019 = 4.229.720

ENGAGIGO di Parma – val prod 2019 = 1.725.630

DOGGY MEAL di Collecchio – val prod 2019 = 1.286.680

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