La legge di Orientamento del 2001, fortemente voluta da Coldiretti, ha aperto nuove strade e ha cambiato l’agricoltura italiana

 

“Siamo passati dall’essere fornitori di “materie prime” a “produttori di cibo”, custodi dell’ambiente, dei territori, della tradizione, della biodiversità. Fautori di un modello agricolo che affonda le sue radici nella sostenibilità, economica, ambientale e sociale, un modello che ci ha consentito di esaltare la straordinaria cultura di cui è intrisa la nostra agricoltura in tutte le sue sfumature. In questi anni, sempre più, le donne e i giovani hanno saputo dare un contributo di innovazione, creatività, sinergie, nuove competenze che hanno arricchito e continuano ad arricchire questo straordinario, quanto strategico, settore della nostra economia”. Lo ha detto la Responsabile regionale di Coldiretti Donne Impresa, Luciana Pedroni in occasione del convegno “La Legge di Orientamento compie 20 anni” organizzato da Coldiretti Donne Impresa Emilia Romagna presso la stand di Coldiretti a Cibus 2021.

La normativa ha dato una svolta all’attività agricola allargandone i confini e avvicinando agricoltori e consumatori: le attività oggi vanno dalle fattorie didattiche alla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, all’agricoltura sociale all’agribenessere e alla produzione di energie rinnovabili. All’incontro hanno partecipato, assieme alla Pedroni, l’Assessore regionale alle Pari Opportunità, Barbara Lori e le imprenditrici Fabiola Zoffoli, titolare di un agriturismo con fattoria didattica in provincia di Bologna e Alice Saccani, della provincia di Parma, che alleva galline a terra in un ambiente incontaminato e fa vendita diretta.

“Ho iniziato come allevatrice poi ho scoperto di avere, di fatto, in casa quella che poteva già essere una fattoria didattica” ha detto Fabiola Zoffoli. “Grazie all’aiuto di Coldiretti ho potuto seguire i corsi che hanno permesso alla mia azienda di partire con l’attività didattica e poi passare a essere agriturismo. Il prossimo obiettivo è quello di diventare fattoria sociale. Oggi la mia azienda ha nelle attività multifunzionali la sua principale fonte di reddito. Tutto questo senza la legge di Orientamento non sarebbe mai stato possibile”.

“Allevo le mie galline per passione ma grazie alla legge sulla Multifunzionalità ho avuto l’occasione di far crescere la mia azienda e le sue possibilità” ha detto Alice Saccani. “Ci vogliamo espandere puntando sull’apicoltura e abbiamo la possibilità di farlo da un lato grazie al supporto continuo di Coldiretti e dall’altro al fatto che c’è tanta ricerca dei prodotti del territorio e della qualità. Ed è quello che noi possiamo garantire”.

“Le donne possono contribuire caratterizzando in modo specifico le attività che guidano” ha detto l’Assessore regionale alle Pari Opportunità Barbara Lori. “Il loro è un approccio legato al prendersi cura. Che sia di persone fragili o che si tratti di territori le capacità delle donne sono un valore aggiunto impagabile per un comparto come quello dell’agroalimentare che è in continua evoluzione”.

La multifunzionalità ha aperto nuove finestre e oggi la Coldiretti è in prima linea per spingere le imprese a rafforzare i meccanismi sostenibili per essere sempre più distintivi e per ottenere un ritorno economico. “L’agricoltura sostenibile – ha aggiunto la Pedroni – garantisce infatti maggiori redditi. Sostenibilità e biodiversità – ha affermato – danno la possibilità alle aziende agricole di misurarsi con tante attività, dall’agriturismo, all’enoturismo allo street food. Senza dimenticare le attività legate al sociale.

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