Prosegue il supporto del Gruppo alla ripresa economica del Paese.

Forte accelerazione sulla sostenibilità.

Finalizzata l’integrazione di Cassa di Risparmio di Cento.

 

REDDITIVITÀ E GENERAZIONE DI VALORE

● Utile netto consolidato(1) a 275,8 milioni di euro, +98,1% rispetto a settembre 2020 influenzato dall’apporto positivo contabile dell’acquisizione Caricento (badwill);

● ritorno annualizzato sul capitale (ROE)(2) all’11,6%;

● ROTE(3) al 13,4%; al netto degli effetti contabili dell’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill) il dato è pari all’8,9%.

SOLIDITÀ E QUALITÀ DELL’ATTIVO

● Indicatori pro-forma, già inclusivi del risultato del trimestre, ai vertici del sistema in Italia e in Europa a tutela di clienti e mercato: Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario(4) al 16,14%. Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza(4) al 14,3% rispetto a 7,56% minimo assegnato da BCE(5) con oltre 1,5 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza;

● bassa incidenza dei crediti problematici, al 2,58% dei prestiti (Gross NPL Ratio(6)) rispetto al 3,76% medio delle banche italiane(7);

● apporto positivo delle rettifiche su crediti e costo del credito annualizzato(8) a -1 punto base.

SUPPORTO ALLA RIPRESA DEL PAESE

● Prestiti alla clientela(9) a 31,5 miliardi di euro, +11,9% a/a (oltre sei volte rispetto al sistema(10) in crescita dell’1,9%) di cui nuovi mutui casa per 1,4 miliardi di euro erogati da inizio dell’anno (+15,1% rispetto allo stesso periodo 2020).

FORTE ESPANSIONE DELLA BASE CLIENTELA E DELLA RACCOLTA

● Oltre 64 mila nuovi clienti(11);

● sviluppo del modello di banca assicurazione: raccolta dei clienti depositata presso l’istituto(9) +18,5% a 88,5 miliardi di euro di cui patrimoni gestiti +19,9% a 34 miliardi di euro, andamento prodotti assicurativi +12% a 8,4 miliardi di euro.

INVESTIMENTO SULLE PERSONE

● 250 assunzioni nei primi nove mesi del 2021 per sostenere la crescita del Gruppo;

● smart working utilizzato fino ad oltre il 92% dei dipendenti;

● 34.500 giornate di formazione erogate anche da remoto.

SOSTENIBILITÀ

● Creato un Comitato di Sostenibilità di Gruppo e attribuzione del presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo;

● approvato il quadro di riferimento per l’emissione di obbligazioni sostenibili (Framework ESG);

● prima banca italiana ad avere in organico persone certificate ed iscritte al registro dei sustainability manager.

INNOVAZIONE

● Completato il primo investimento in una società specializzata nel campo dell’intelligenza artificiale a supporto di analisi finanziarie e costruzione di portafogli dei prodotti di investimento per la clientela; l’operazione rientra nell’ambito di un più ampio progetto per acquisire partecipazioni in società innovative in ambito finanziario (fintech) operanti in aree strategiche per il Gruppo;

● 51 milioni di operazioni dei clienti sui canali digitali (90,6% del totale), circa 800 mila interazioni a distanza tramite i canali di assistenza (mail, chat e messaggi) e 30 milioni di visite al sito credem.it;

● importanti investimenti nel sistema informatico per incrementare costantemente il livello di servizio alla clientela, favorire la trasformazione digitale del rapporto tra banca e clienti e rafforzare la struttura dedicata con l’inserimento di 25 nuovi professionisti nei primi nove mesi dell’anno.

COMPETITIVITÀ DEL MODELLO DI BUSINESS

●   Reti commerciali della banca(12) (532 tra filiali, centri imprese e centri specialisti dedicati alla clientela small business) in costante sviluppo con prestiti e raccolta in crescita del 18,6% a/a. Struttura dei consulenti finanziari, che conta oltre 540 professionisti, a +20,1% tra prestiti e raccolta; reclutati 49 nuovi professionisti;

●   posizionamento distintivo per la gestione dei grandi patrimoni con una struttura unica (Private Banking Credem e Banca Euromobiliare) che vanta una raccolta complessiva a 38,7 miliardi di euro (+18% a/a) e che risulta fortemente attrattiva (reclutati 26 nuovi professionisti);

●   prosegue la progettualità per la completa integrazione dei criteri di sostenibilità all’interno dei processi di investimento nell’ambito del risparmio gestito (Area Wealth Management). A fine settembre gli asset sostenibili in gestione nel Gruppo sono circa 2 miliardi di euro(13)  con un incremento del 28% da inizio anno;

●   Avvera (mutui e credito al consumo): 866 milioni di euro di finanziamenti (+52% a/a) e circa 300 nuovi professionisti. Entrata a regime l’area dei prestiti finalizzati che ha raggiunto oltre 102 milioni di euro di finanziamenti erogati e 26 agenti in struttura.

 

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Il Consiglio di Amministrazione di Credem presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata ha approvato oggi i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2021. In uno scenario economico e sociale ancora complesso, il Gruppo ha continuato a generare valore con un forte focus su innovazione e sostenibilità. In particolare, l’utile netto consolidato(1) è pari a 275,8 milioni di euro, in progresso del 98,1% rispetto allo stesso periodo del 2020 influenzato positivamente dalla contabilizzazione degli effetti della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill); sempre rilevanti la solidità patrimoniale e la qualità dell’attivo con il Cet1 Ratio(4) pro-forma, inclusivo dell’utile del trimestre che incorpora la contabilizzazione degli effetti della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill), a 14,3% e l’incidenza dei crediti problematici sul totale dei prestiti (NPL Ratio(6)) pari a 2,58%. Credem ha confermato inoltre la resilienza e la competitività del proprio modello di business che, unitamente al valore delle Persone che operano nel Gruppo, hanno consentito di raggiungere risultati commerciali di eccellenza. E’ proseguito con decisione il sostegno a famiglie ed imprese nella fase di ripresa con i prestiti(9) che hanno raggiunto quota 31,5 miliardi di euro (+11,9% a/a). I mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 1,4 miliardi di euro nei primi nove mesi dell’anno (+15,1% rispetto allo stesso periodo del 2020). Nell’ambito dell’emergenza Covid 19 il Gruppo, ad inizio del 2020, ha attivato sin da subito tutte le possibilità previste dalle iniziative governative. Attualmente le moratorie ed iniziative di sostegno creditizio, anche su base volontaria o per adesione ad Accordi ABI si attestano a 1,2 miliardi di euro (3,6 miliardi di euro a dicembre 2020), a cui si aggiunge l’erogazione di ulteriori 3,3 miliardi di euro di prestiti e i finanziamenti con garanzia statale (2,2 miliardi di euro a dicembre 2020). I clienti hanno riconfermato la propria fiducia nella capacità del Gruppo di tutelare e valorizzare i propri risparmi come dimostrato dalla raccolta complessiva da clientela(9) in progresso del 18,5% a/a a 88,5 miliardi di euro con, in dettaglio, la raccolta gestita che si attesta a 34 miliardi di euro (+19,9% a/a) e la raccolta assicurativa che raggiunge 8,4 miliardi di euro (+12% a/a). I premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono i 50,2 milioni di euro (+4,4%). Sono stati 64 mila i nuovi clienti(11) acquisiti da gennaio a fine settembre 2021. E’ stata inoltre finalizzata e completata la fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano.

Il Direttore Generale di Credem Nazzareno Gregori ha dichiarato: “Gli eccellenti risultati che riusciamo ad ottenere con continuità sono la conferma di quanto sia importante creare un ecosistema in grado di agire su più fronti per assistere e supportare i nostri clienti in modo sempre più completo ed in linea con esigenze in continua evoluzione. Stiamo portando avanti un percorso di costante sviluppo e potenziamento del nostro modello di business che mantiene la forte focalizzazione sul supporto creditizio alle famiglie ed alle imprese, sulla protezione e la valorizzazione dei patrimoni dei clienti e sulla sempre maggiore attenzione all’innovazione ed alla sostenibilità. In questi mesi abbiamo anche completato con successo l’integrazione con la Cassa di Risparmio di Cento che sta portando importanti benefici ed un grande valore grazie alla professionalità di tutte le persone coinvolte”.

Il Gruppo ha continuato ad investire fortemente sulle reti distributive, sulle fabbriche prodotto del risparmio gestito, sulle Persone, sull’innovazione e la sostenibilità. In particolare:

 

●     le reti commerciali della banca(12), costituite da 532 tra filiali, centri imprese e centri specialistici dedicati alle piccole attività (centri small business), hanno raggiunto 49,9 miliardi di euro di raccolta (+24,3% a/a) e 23,6 miliardi di euro di prestiti (+9,7% a/a). All’interno della struttura distributiva la rete dei consulenti finanziari (oltre 540 professionisti) ha raggiunto 7,8 miliardi di euro di raccolta (+20,2% a/a) e 764 milioni di euro di prestiti (+19% a/a); sono stati inoltre reclutati da inizio anno 49 professionisti;

●     la struttura di Gruppo per la gestione dei grandi patrimoni (costituita dal Private Banking Credem e da Banca Euromobiliare) ha confermato il proprio posizionamento di rilievo nel panorama nazionale, con 38,7 miliardi di euro di masse a fine settembre (+18% a/a) ed oltre 1,3 miliardi di euro di raccolta netta, testimoniato da una forte attrattività con il reclutamento di 26 nuovi professionisti e l’apertura di un nuovo centro private in Piemonte;

●     prosegue il progetto dell’area del risparmio gestito (Area Wealth Management) per la completa integrazione dei criteri di sostenibilità all’interno dei processi di investimento e di sviluppo della gamma prodotti delle società del Gruppo (Euromobiliare Asset Management SGR, Euromobiliare Advisory SIM, Credemvita, Credemassicurazioni, Credem Private Equity SGR e Euromobiliare Fiduciaria). Euromobiliare SGR ha lanciato ad ottobre quattro nuovi fondi di cui tre utilizzano criteri di investimento sostenibili(13) nell’ambito della salvaguardia dell’ambiente, wellness e benessere della persona, piani di sostegno alla ripresa economica post pandemia. A fine settembre gli asset sostenibili gestiti dalle società dell’Area Wealth Management del Gruppo Credem(13) sono circa 2 miliardi di euro con un incremento percentuale del 28% da inizio anno. Sono stati inoltre stipulati accordi a maggio ed ottobre 2021 con primari player di mercato per ottenere la fornitura dei dati necessari alla creazione di un database proprietario, che permetta al Gruppo di attribuire una valutazione tramite una metodologia indipendente agli strumenti finanziari oggetto di investimento in ambito ESG (Environmental, Social, Governance);

●     Avvera (mutui e credito al consumo) registra nei primi nove dell’anno 866 milioni di euro di finanziamenti erogati e intermediati (+52% a/a) e l’ingresso di circa 300 nuovi professionisti che portano a 651 il totale degli agenti e collaboratori attivi, a cui si aggiunge la collaborazione di oltre 1.100 operatori convenzionati. Entrata a regime l’area dei prestiti finalizzati che ha raggiunto oltre 102 milioni di euro di finanziamenti erogati e 26 agenti in struttura;

●     in ambito innovazione, Credem ha finalizzato il primo investimento nell’ambito dell’iniziativa di Corporate Venture Capital (CVC) per investire in partecipazioni di capitale di società ad alto potenziale di sviluppo (startup e fintech), con l’obiettivo di sviluppare tecnologie e modelli innovativi per rafforzare il business del Gruppo e generare valore per la clientela migliorando la qualità di prodotti e servizi. In particolare è stato finalizzato un accordo con la startup americana Noonum, attiva nel campo dell’intelligenza artificiale, analisi del linguaggio e sistemi di apprendimento digitale finalizzati al supporto delle analisi finanziarie ed alla costruzione di portafogli. Sono stati inoltre finalizzati importanti investimenti nel sistema informatico per incrementare costantemente il livello di servizio alla clientela, favorire la trasformazione digitale del rapporto tra banca e clienti e rafforzare la struttura dedicata con l’inserimento di 25 nuovi professionisti nei primi nove mesi dell’anno;

●     a fine ottobre è stata rafforzata la governance del Gruppo nell’ambito della sostenibilità, con l’attribuzione al Consiglio di Amministrazione del compito di promuovere il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti attraverso la definizione di una politica dedicata (stakeholder engagement), la costituzione di un comitato Sostenibilità di Gruppo e l’ampliamento dei compiti assegnati al Comitato Consiliare Rischi di Gruppo (ora denominato Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo) con il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance. Il Gruppo ha inoltre adottato un quadro di riferimento (ESG – framework) finalizzato all’emissione di obbligazioni nell’ambito della sostenibilità (bond green, social e sustainable) ed ottenuto, come prima banca italiana, la certificazione e l’iscrizione di proprie risorse nel registro dei sustainability manager. E’ stato inoltre creato un portale di educazione finanziaria per i giovani, finalizzato ad approfondire le conoscenze su mercati finanziari e la finanza sostenibile;

●     è proseguita l’attività di inserimento di nuove persone con 250 assunzioni a supporto della crescita organica del Gruppo, contestualmente all’integrazione delle professionalità provenienti dall’integrazione della  Cassa di Risparmio di Cento.  Gli ingenti investimenti in tecnologia ed innovazione realizzati negli anni scorsi hanno consentito di proseguire l’accesso allo smart working con oltre il 92% dei dipendenti con un contratto di lavoro agile attivo e 400 mila giornate di lavoro da remoto. E’ proseguita l’intensa attività di formazione anche a distanza con oltre 34.500 mila giornate erogate. Rinnovato inoltre per il terzo anno il progetto di solidarietà che prevede attività di volontariato svolte da dipendenti della banca presso un network di associazioni su tutto il territorio nazionale.

 

Risultati economici consolidati(14)(*)

 

A fine settembre 2021 il margine di intermediazione si attesta a €949,6 milioni, rispetto a €894,7 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente (+6,1% a/a). All’interno dell’aggregato, il margine finanziario(15) è pari a €361,7 milioni rispetto a €363,8 milioni a fine settembre 2020 (-0,6% a/a). Il margine da servizi(16)(17) raggiunge €587,9 milioni rispetto a €530,9 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente (+10,7% a/a). Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a €473,4 milioni (+11,5% a/a) di cui €309,6 milioni di commissioni da gestione ed intermediazione (+10,3% a/a) e €163,8 milioni di commissioni da servizi bancari (+14% a/a). Il trading in titoli, cambi e derivati raggiunge €50,6 milioni (-1,4% a/a). Il risultato dell’attività assicurativa del ramo vita si attesta infine a €46,2 milioni (+17,9% a/a).

 

costi operativi(17) si attestano a €570,5 milioni rispetto ai €518,1 milioni nel terzo trimestre del 2020 (+10,1% a/a). Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a €169,9 milioni, +18,2% a/a, mentre le spese relative al personale sono pari a €400,6 milioni (+7% a/a). Nel corso dei nove mesi, sono stati spesati complessivamente €24 milioni di oneri di integrazione relativi alla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento (€7,2 milioni inclusi nelle spese del personale e €16,8 milioni nelle spese amministrative).

 

Il cost/income(18) si attesta a 60,1% rispetto al 57,9% di fine settembre 2020.

 

Il risultato lordo di gestione è pari a €379,1 milioni rispetto a €376,6 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente (+0,7%). Gli ammortamenti sono pari a €68,4 milioni rispetto ai €64,2 milioni a fine terzo trimestre 2020 (+6,5% a/a).

 

Il risultato operativo si attesta a €310,7 milioni rispetto a €312,4 milioni a fine settembre 2020 (-0,5% a/a).

 

Gli accantonamenti per rischi ed oneri(17) sono pari a -€3,5 milioni rispetto a -€0,2 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti(17) registrano ancora un apporto positivo pari a €2,2 milioni (rispetto al contributo negativo per €73,1 milioni a fine settembre 2020), nonostante circa €7,3 milioni di componenti negative non ricorrenti dovute alla valorizzazione al fair value dei crediti performing di Cassa di Risparmio di Cento. Il Gruppo continua a registrare un costo del credito annualizzato(8) negativo pari a –1 bp.

 

Il saldo delle componenti straordinarie(17) è pari a €49,3 milioni (di segno negativo per €35,4 milioni a fine settembre 2020) e comprende tra l’altro €47,4 milioni, al lordo dell’effetto fiscale, di contributo al Fondo di Risoluzione Unico e l’impatto positivo della contabilizzazione degli effetti della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill) pari a €95,6 milioni.

 

L’utile ante imposte si attesta a €358,7 milioni, in progresso del 76,1% rispetto a €203,7 milioni a fine settembre 2020, mentre le imposte sul reddito ammontano a €82,6 milioni (€64,4 milioni nello stesso periodo del 2020, +28,3% a/a). L’utile netto consolidato si attesta a €275,8 milioni, in crescita del 98,1% rispetto a €139,2 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente.

 

Il ROTE(3) annualizzato è pari a 13,4%, il ROE(2) annualizzato si attesta a 11,6%. Il ROTE, al netto degli effetti contabili (badwill) dell’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento è pari a 8,9%.

 

Aggregati patrimoniali consolidati (9)(*)

 

La raccolta complessiva da clientela a fine settembre 2021 si attesta a €88.475 milioni, +18,5% rispetto a €74.642 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta complessiva ammonta a €103.559 milioni, +18,9% a/a rispetto a €87.114 milioni a fine settembre 2020. In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge €34.635 milioni rispetto a €28.923 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente (+19,8% a/a). La raccolta diretta complessiva è pari a €37.995 milioni rispetto a €31.461 milioni a fine settembre 2020 (+20,8% a/a). La raccolta assicurativa si attesta a €8.413 milioni, +12% rispetto a €7.509 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. I premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a €50,2 milioni e registrano un incremento del 4,4% a/a. La raccolta indiretta da clientela risulta pari a €45.427 milioni rispetto a €38.210 milioni a fine settembre 2020 (+18,9% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a €34.043 milioni, +19,9% rispetto a €28.384 milioni a fine settembre 2020. All’interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a €6.496 milioni (+10,3% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a €14.442 milioni (+11,5% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a €13.105 milioni (+37,3% a/a).

 

Gli impieghi a clientela sono in crescita dell’11,9% a/a (rispetto al sistema(10) +1,9% nello stesso periodo) e si attestano a €31.461 milioni rispetto a €28.103 milioni a fine settembre 2020, con costante attenzione alla qualità del portafoglio. In dettaglio i mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 1.443 milioni di euro da inizio 2021 (+15,1% rispetto allo stesso periodo del 2020) con consistenze pari a 9.293 milioni di euro (+16,3% a/a). I leasing raggiungono consistenze pari a 2.940 milioni di euro (+6,8% a/a).

Per quanto riguarda il portafoglio titoli, al 30 Settembre raggiunge €11.627 milioni e ha una durata media di 5 anni. La posizione in titoli di Stato Italiani è pari a €5,2 miliardi (circa il 44% del portafoglio), di cui il 94% nella categoria contabile HTC, riducendo quindi ulteriori rischi di volatilità derivanti dallo spread Btp-Bund. 

 

Le sofferenze nette su impieghi netti sono pari a 0,37% (rispetto a 0,55% a fine settembre 2020) dato significativamente inferiore alla media di sistema(10) pari a 0,97%. Le sofferenze lorde sono pari a €409,1 milioni e la percentuale di copertura è del 71,4% (70,4% nello stesso periodo dell’anno precedente); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(19), è pari all’86,2%. I crediti problematici totali netti sono pari a €400,5 milioni, in calo del 15,4% rispetto a 473,4 milioni di euro a fine settembre 2020. I crediti problematici totali lordi ammontano invece a €823,8 milioni, in calo del 15,9% rispetto a €979 milioni nell’anno precedente. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 51,4% (51,6% a fine settembre 2020); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(19), sale al 59,3%. Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio(6)) si attesta al 2,58% (3,41% a fine settembre 2020) a fronte di una media delle banche significative italiane(7) di 3,76%, e vicino alla media UE(7) del 2,32%.

 

Coefficienti patrimoniali

 

Il CET1 ratio(4) pro-forma calcolato su Credemholding, inclusivo dell’utile del trimestre che incorpora la contabilizzazione degli effetti della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill), è pari a 14,3%, ai massimi livelli del sistema con oltre 1,5 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanzaper il 2021 il CET1 Ratio minimo (SREP)(5) assegnato al Gruppo è pari a 7,56%, il requisito più basso tra le banche italiane vigilate da BCE. Il Tier 1 capital ratio(4) è pari a 14,64% ed il Total capital ratio(4) è pari a 16,52%.

 

Il CET1 ratio(4) fully loaded calcolato su Credemholding, al netto dell’utile del trimestre che incorpora la contabilizzazione degli effetti della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill), è pari a 13,74%. Il Tier 1 capital ratio(4) è pari a 14,04% ed il Total capital ratio(4) è pari a 15,97%.

 

Evoluzione prevedibile della gestione

 

I mesi che mancano alla chiusura del 2021 dovrebbero essere caratterizzati da una crescita macroeconomica robusta. Permangono gli elementi di incertezza legati all’inflazione e agli impatti della carenza di materie prime su produzione industriale e consumi. Non si possono inoltre escludere correzioni sui mercati finanziari e volatilità dello spread BTP/Bund in conseguenza delle notizie sulle variabili macroeconomiche e dell’evoluzione della pandemia. Negli ultimi mesi dell’anno il Gruppo Credem continuerà ad essere impegnato nel servizio alla propria clientela, nello sviluppo commerciale oltre che nel processo di integrazione di Cassa di Risparmio di Cento. E’ prevedibile un ulteriore progresso dei volumi e una dinamica quasi lineare delle principali voci di costo e ricavo, con un incremento contenuto del costo del credito. In caso di peggioramento della situazione Covid, l’azienda garantirebbe la continuità operativa a clienti e dipendenti, con gli strumenti già sperimentati nel picco della crisi, anche se dovrebbe ridimensionare le proiezioni economiche e patrimoniali. Nel medio periodo, il Gruppo conferma le linee guida della gestione improntate al mantenimento di ritmi di sviluppo commerciale di raccolta e impieghi superiori alla media mercato, la stabilizzazione dei ricavi, il progresso selettivo del credito, il rafforzamento del servizio in ottica omnicanale e digitale tramite investimenti informatici e di compliance normativa, il potenziamento distributivo e produttivo del wealth management con focalizzazione sul comparto gestito e assicurativo, lo sviluppo di prodotti sostenibili (Environmental, Social, Governance – ESG), la conferma della solidità del profilo di rischio e dei livelli patrimoniali. Non sono al momento prevedibili eventi straordinari, oltre agli elementi di incertezza esterni ed interni evidenziati, in grado di modificare nella sostanza la dinamica economica dell’ultimo periodo dell’anno.

 

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Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria”, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

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In allegato i prospetti di stato patrimoniale e conto economico individuali e consolidati ed il conto economico consolidato riclassificato. L’informativa finanziaria periodica aggiuntiva riferita al 30 settembre 2021 non è soggetta a revisione contabile. Una presentazione di commento ai risultati consolidati al 30 settembre 2021 sarà resa disponibile nella sezione “Investor Relations” del sito internet www.credem.it

 

(*) INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Credem utilizza alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull’andamento economico e finanziario. Al seguente link è presente un documento che illustra contenuto e criterio di determinazione di ogni singolo IAP utilizzato, nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati e le relative note di commento.

 

 

 

NOTE:

(1) Tutti i dati esposti di conto economico e stato patrimoniale relativi al III trimestre 2021 comprendono l’apporto dell’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento;

(2) ROE di periodo pari a 8,7%. Roe=utile netto/[(patrimonio anno precedente + patrimonio)/2]. Patrimonio: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120 + voce 125), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) – azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200);

(3) Rote calcolato come utile netto/[(patrimonio tangibile anno precedente + patrimonio tangibile)/2]. Patrimonio tangibile: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120 + voce 125), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) – azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200) – attività immateriali (voce 100);

(4) In base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una “società di partecipazione finanziaria madre” sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 77,55% di CREDEM Spa;

(5) vedi comunicato stampa Credem: la BCE mantiene il livello minimo di capitale richiesto al valore più basso tra le maggiori banche italiane;

(6) calcolato come rapporto tra totale impieghi problematici pari a 823,8 milioni di euro e crediti lordi alla clientela pari a 31.972,2 milioni di euro;

(7) fonte: Supervisory Banking Statistics – Second Quarter 2021;

(8) calcolato come Rettifiche su Crediti / Impieghi a clientela (senza considerare la componente titoli);

(9) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, e a settembre 2021 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 6.296 milioni di euro. Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa Compensazione e Garanzia mentre è compreso l’apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario. Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative; infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 134,6 milioni di euro;

(10) fonte ABI Monthly Outlook ottobre 2021; il dato delle sofferenze nette su impieghi netti di sistema è aggiornato ad agosto 2021;  

(11) il dato è comprensivo di retail, private banking, small business e corporate e non comprende Banca Euromobiliare. I dati dei nuovi clienti del terzo trimestre non comprendono i nuovi clienti acquisiti a seguito della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento;

(12) i dati a settembre 2021 comprendono il contributo della fusione con Cassa di risparmio di  Cento. Il dato degli impieghi non comprende leasing e factoring;

(13) masse rientranti nell’Art. 8 e 9 della direttiva europea che regola gli investimenti sostenibili (SFDR);

(14) dati economici riclassificati. La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa;

(15) comprende le attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al fair value, e gli utili/perdite delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto;

(16) comprende l’intero margine d’intermediazione di Credemvita e la voce altri oneri/proventi di gestione al netto degli oneri/proventi straordinari;

(17) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (85,0 milioni di euro a settembre 2021; 74,2 milioni di euro a settembre 2020); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 45,2 milioni di euro (33,4 milioni a settembre 2020); la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (2,7 milioni a settembre 2021, 2,1 milioni di euro a settembre 2020) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari; le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,4 milioni di euro a settembre 2021; -1,3 milioni di euro a settembre 2020) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,7 milioni di euro a settembre 2021; +1,1 milioni di euro a settembre 2020) sono ricondotte al margine servizi; la componente provvisoria del negative goodwill, o badwill, ammontante a 95,5 milioni di euro è ricondotta tra i proventi straordinari;

(18) calcolato come rapporto tra i costi operativi ed il margine di intermediazione;

(19) lo shortfall è calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo status dell’esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti. Viene considerato ai fini della determinazione delle coperture sui crediti deteriorati sia all’interno dell'” Addendum to the ECB Guidance to banks on non performing loans”, sia alle disposizione contenute nel Regolamento UE 2019/630 e le “Aspettative di vigilanza sulla copertura degli NPE”.

 

 

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