Riaperto il ‘Viale delle sfingi’, spot turistico di Sisi

Dopo la traslazione di mummie di faraoni al Cairo dell’aprile scorso, l’Egitto ha inscenato stasera un’altra spettacolare valorizzazione del suo patrimonio archeologico, stavolta a Luxor: in un tripudio di luci, percussioni e bellezze monumentali esaltate da sapienti inquadrature tv, è stato riaperto il famoso “Viale delle sfingi” alla presenza del capo di Stato egiziano, Abdel Fattah al-Sisi.

Antica di quasi 3.000 anni e lunga più di 2.700 metri, la strada appena restaurata collega gli iconici templi egizi di Karnak e Luxor ed è arcinota per le circa 1.200 sfingi tradizionali e criocefale, ossia con corpo di leone e testa di ariete, allineate sui lati.

Sulla via larga sette metri hanno sfilato figuranti vestiti da sacerdoti che trasportavano imbarcazioni dorate su portantine, accompagnati da vestali danzanti e portatori di aste luminose. La colonna sonora è stata musica classica vocale ritmata fra l’altro da circa 160 percussionisti e da bande militari, come avevano anticipato media egiziani.
L’evento televisivo, iniziato alle 18:30 italiane, è stato arricchito da immagini dei templi riprese da droni, calde luci di riflettori e fiaccole, avvenenti presentatrici in abito da sera, documentari turistici, balletti su imbarcazioni sul Nilo.

Protagonista dell’introduzione è stato Sisi, che ha visitato il tempio di Luxor con la guida del ministro delle Antichità, Khaled al-Anani. (ANSA).

     

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