“Gli uomini sono continuamente esposti ai virus animali: ecco perchè non possiamo abbassare la guardia per prevenire possibili future epidemie”: Edward Holmes, uno dei maggiori studiosi di coronavirus al mondo,
apre la settima edizione del Festival della Scienza Medica,
in live streaming da Bologna su www.festivalscienzamedica.it
Bologna, 6 novembre 2021 – È stato il primo ad annunciare al mondo con un tweet la sequenza genomica di Sars-CoV-2, a gennaio del 2020: Edward Holmes, Professore di Biologia evolutiva all’Università di Sidney, ha aperto questa mattina con un intervento sull’origine del virus che ha cambiato il mondo la settima edizione del Festival della Scienza Medica, in programma oggi in live streaming da Bologna (www.festivalscienzamedica.it), l’appuntamento annuale con la cultura medico-scientifica ideato da Fabio Roversi-Monaco.

Il professor Holmes ha portato quelle che sono le più attuali evidenze nella querelle tra origine naturale o artificiale di Sars-CoV-2: “ad oggi siamo abbastanza certi che il pipistrello Rinholophus, o ferro di cavallo, molto diffuso nel sud-est asiatico, è uno dei principali candidati ad essere il principale serbatoio del virus, così come il pangolino del Guangdong: in essi è stato trovato un virus che mostra particolari analogie con il Sars-CoV-2, specialmente nel dominio legante il recettore, che è come dire la “chiave” che apre la serratura per poter penetrare nell’organismo e infettarlo – ha detto Holmes nel suo intervento. – Anche nella provincia cinese di Yunnan, in particolare in un grande giardino botanico tropicale esteso su 100mila ettari, sono stati trovati 26 diversi coronavirus, ma è in particolare nei pipistrelli ferro di cavallo del Laos che è stato trovato quello che pare essere il parente più prossimo del Sars-CoV-2, con un virus, il BANAL-20-52, somigliante per circa il 97%”.

A partire da queste nuove evidenze, il professor Holmes non ha dubbi che Sars-CoV-2 abbia compiuto, come accade continuamente in natura, un salto di specie da animale a uomo, che si è verificato la prima volta nel famoso mercato di Wuhan: “Follow the animals, insomma: se guardiamo una cartina del mercato, da me visitato molte volte, l’area nella quale sono state trovate le più alte concentrazioni di virus è quella che ospita gli animali selvatici”Esclude, invece, la possibilità che il virus sia stato creato in laboratorio“la diffusione dei primi casi di virus si riscontra proprio accanto al mercato, molto distante dall’Istituto di Virologia al centro delle accuse di chi ritiene che si sia trattato di un incidente di laboratorio con fuga del virus: nè, d’altra parte, sono stati trovati paper, scambi di mail che avessero per oggetto il nuovo virus, presenza dello stesso sulle superfici o prove del suo sequenziamento sui computer ispezionati. E ancora non è vero che il virus sia nato già “adattato” all’uomo, come accadrebbe se fosse stato artificiale, poichè è già mutato molte volte, come ben sappiamo. Ad oggi quindi non esistono evidenze a supporto di questa tesi”. Una conclusione che, secondo Holmes, deve rappresentare un monito per il futuro, per poter prevenire nuove zoonosi responsabili di effetti devastanti quali quelli vissuti per la pandemia da Covid.

Col titolo “Covid-19. Cosa abbiamo imparato dalla pandemia” torna il 6 novembre 2021 in diretta da Palazzo Pepoli di Bologna il Festival della Scienza Medica, ideato da Fabio Roversi-Monaco e giunto alla settima edizione, promossa da Fondazione per la Promozione e lo Studio della Scienza Medica, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e l’Università di Bologna e con il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo. Obiettivo dell’incontro è promuovere una riflessione su quale eredità la pandemia abbia lasciato e se vi siano – nella complessiva tragedia – insegnamenti da non disperdere, per progettare un sistema più previdente ed efficiente.

Il Festival ha il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e della Città Metropolitana di Bologna. IntesaSanpaolo e Farmaindustria sono main partners della manifestazione, che gode anche del sostegno incondizionato di Alfasigma, Astellas, AIOP, Colibrì, Dompè, Gruppo Villa Maria, Sanipiù, Rekeep, EmilBanca e Coswell.

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