Operazione in Vietnam di Animals Asia permette al piccolo ‘Yen’ di ritrovare la vita

 

 

Martino Iannone

Salvato dai bracconieri e tranquillizzato di notte mentre piangeva con un peluche a fargli compagnia.

La storia è quella di ‘Yen’, così è stato chiamato, un cucciolo di una specie vulnerabile all’estinzione, l’orso nero asiatico (conosciuto anche come orso della luna). L’operazione è stata condotta da Animals Asia in Vietnam.

L’8 novembre scorso, il team vietnamita dell’organizzazione è stato contattato dalla polizia di Uong Bi, nella provincia di Quang Ninh, che aveva confiscato un cucciolo d’orso a dei trafficanti illegali di fauna selvatica. L’operazione di traffico illegale è stata intercettata e il cucciolo, che si trovava in una angusta gabbia da uccelli, non molto più grande del suo corpo, è stato portato alla stazione di polizia locale dove le autorità hanno immediatamente chiamato Animals Asia.

Il team logistico al santuario di Tam Dao ha informato tempestivamente le autorità sui bisogni immediati del cucciolo e si è messo in azione per prepararne l’arrivo. Dopo aver coordinato tutta la logistica per portare il cucciolo dal centro di polizia di Uong Bi a Tam Dao, le autorità hanno fatto un viaggio di quattro ore e lo hanno consegnato in sicurezza al team di veterinari ed esperti nella cura degli orsi dell’organizzazione.

Il cucciolo terrorizzato è stato accudito dal team di Animals Asia e da un orso di peluche nella sua prima notte al santuario

Dopo un primo controllo sulle sue condizioni di salute, il team ha determinato che il cucciolo era un maschio e lo ha chiamato “Yên”, che significa “pace” in vietnamita. Ma quando è arrivato al santuario, Yên era tutt’altro che tranquillo. Era nervoso e impaurito, che è una reazione normale per un cucciolo strappato alla natura ed assai probabile che sia stato strappato alla madre e abbia assistito alla sua uccisione, avvenuta nel tentativo di difendere il proprio cucciolo.

Il team preposto alle cure degli orsi in custodia ha stabilito dei turni per poter stare con lui tutta la notte, perché al primo tentativo di lasciarlo da solo, Yên ha iniziato a piangere. Per farlo sentire meno solo, il team ha anche messo l’orsacchiotto che di solito viene utilizzato per la CPR (rianimazione cardiopolmonare) accanto alla sua gabbia. Il team lo ha lasciato gradualmente per periodi più lunghi, assicurandosi che fosse abbastanza calmo e pronto a prendersi il riposo di cui aveva sicuramente bisogno.

Animals Asia lavora a fianco delle autorità di Quang Ninh nel 2015, quando insieme hanno salvato gli ultimi orsi dall’allevamento per l’estrazione bile, chiudendo l’ultima delle famigerate fattorie nella provincia. Sebbene l’organizzazione non sia più stata nella provincia da allora, la polizia non ha esitato a chiamare Tuan Bendixsen, direttore di Animals Asia in Vietnam, per organizzare questo trasferimento urgente.

L’arrivo di Yên porta a 188 il numero totale di orsi di cui Animals Asia si prende cura al Vietnam Bear Rescue Centre di Tam Dao.

(martino.iannone@ansa.it)

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