“Ad oltre un mese e mezzo dall’ultima denuncia Fp Cgil e Cisl Fp nel quale si denunciava la fragilità strutturale dell’azienda con pesanti ricadute sui servizi, i ripetuti inviti all’amministrazione dell’Asp ad incontrarsi per affrontare ed entrare nel merito delle problematiche dei servizi rivolti a minori e disabili, per i lavoratori e gli ospiti nulla è cambiato” a denunciarlo sono Jukka Reverberi, funzionario Fp Cgil e Fabio Bertoia, segretario generale Cisl Fp.
“Nel luglio scorso – proseguono i sindacalisti -, in un incontro svolto alla presenza del sindaco Luca Vecchi, dell’assessore al Welfare Daniele Marchi e la stessa presidente dottoressa Mariella Martini si fosse espressa ed avesse dato disponibilità in tal senso. Non si può attendere oltre: i servizi alla persona di Asp necessitano di una struttura di supporto che offra ai propri dipendenti un costante accompagnamento e un’indispensabile cura del loro benessere psicoemotivo oltre a una riflessione continua sulla progettualità e l’efficacia dei servizi offerti”.
“Ad oggi il personale – aggiungono Fp Cgil e Cisl Fp – in questi servizi è particolarmente esposto al rischio di burnout, in quanto non vengono garantiti spazi e opportunità professionali che consentano di rispondere al meglio ai bisogni e alle diverse forme di disagio che esprimono le persone a cui sono offerti i servizi dell’Azienda. In particolare l’Asp non predispone da anni percorsi formativi organici che diano la possibilità di nutrire le professionalità coinvolte nei servizi, nonostante le ripetute sollecitazioni in merito da parte dei lavoratori. La supervisione, nonostante sia prevista per i servizi educativi per minorenni e disabili dalla normativa vigente, non è garantita da quasi un anno e solo da pochi giorni è uscito il bando per la ricerca dei professionisti dedicati a tale funzione che non sappiamo ancora quando possa essere ripresa”.
I sindacati ricordano che “è dal 2012, quasi un decennio, che non vengono realizzati concorsi per educatori e per il personale interno che avrebbe i titoli non vengono previste progressioni verticali per cui oggi il 30% del personale educativo ha un contratto interinale che comporta un continuo turn over con conseguente logoramento della qualità dei servizi basati sulla relazione educativa che dovrebbe essere la più stabile possibile”.
Ancora: “Oltre alla cura del personale, anche sul piano della operatività dei servizi si constata un’estrema lentezza nell’affrontare ogni questione, dalle più semplice necessità di vita quotidiana degli ospiti fino agli adempimenti più complessi e delicati come la sostituzione di un responsabile educativo che ha raggiunto l’età del pensionamento. Queste difficoltà nelle modalità gestionali dei servizi non consentono di far fronte in modo ottimale agli sviluppi dei progetti educativi per i quali sono necessarie risposte concrete in tempi congrui per poter sviluppare e sostenere percorsi di vita”.
In conclusione le organizzazioni sindacali “Fp Cgil, Cisl Fp, unitamente alle Rsu, chiediamo con forza la nomina in tempi brevi del direttore generale dell’Asp e di un dirigente dedicato all’attuale Servizio minorenni, disabili e progetti di transizione verso l’autonomia che riteniamo debba avere, oltre a capacità dirigenziali, anche e soprattutto le competenze specifiche necessarie alla complessa lettura dei bisogni e delle problematiche socio educative legate alla gestione di servizi che devono saper conciliare efficacia ed efficienza a una continua riflessione rispetto alle opportunità di crescita e aggiornamento che scaturiscono dal continuo mutare dei bisogni specifici del nostro territorio. Altresì chiediamo un tavolo tecnico di confronto tra rappresentanze dei lavoratori ed azienda per costruire un percorso utile al miglioramento della vita professionale nei servizi per minori e disabili come già fatto per l’area anziani. Nel caso di mancate risposte in tempi metteremo in campo azioni pubbliche di protesta”.

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