“Dopo essere divenuti simbolo di libertà, i macachi di Parma Alan e Larry sono divenuti anche simbolo della lotta contro la sperimentazione animale, proprio perchè ancora paradossalmente rinchiusi nei laboratori.”
Dopo oltre tre anni di proteste continue, volte a salvare la vita dei macachi rinchiusi nei laboratori di sperimentazione dell’università di Parma, il “caso macachi di Parma” continua a scuotere l’opinione pubblica. Le proteste e le richieste di liberazione non accennano a diminuire, soprattutto alla luce di quanto accaduto anche a Verona, dove in un centro sperimentale sono arrivati venti cuccioletti di beagle. La sperimentazione animale non è più nè accettata nè accettabile in una società che è sempre più sensibile e volta al riconoscimento degli animali come esseri senzienti (cioè il riconoscimento di ciò che realmente sono, creature come noi!). Ma oltre a un problema di etica e coscienza, il “caso macachi di Parma” è specchio anche del problema scientifico che è alla base di tutto questo: il falso mito della sperimentazione animale. Dopo essere divenuti simbolo di libertà, i macachi di Parma Alan e Larry sono divenuti anche simbolo della lotta contro la sperimentazione animale, proprio perchè ancora paradossalmente rinchiusi nei laboratori. Ormai è da anni che queste creature sono rinchiuse nei laboratori di sperimentazione, per un “progetto di ricerca” che è stato oggetto di ben due sospensioni del Consiglio di Stato e di ampie critiche da parte della scienza contraria alla sperimentazione animale (per motivi etici ma anche scientifici). La sperimentazione animale infatti è una pratica ormai da tempo criticata e condannata non solo da associazioni animaliste e opinione pubblica, ma anche dalla scienza stessa (vedi ad esempio la Limav, organizzazione internazionale di medici contrari alla sperimentazione animale).
Quando si parla di sperimentazione animale purtroppo si tende sempre a parlare di un conflitto tra animalisti e ricerca, ma non è così. Non solo gli animalisti non sono affatto contro la ricerca, ma altresì è buona parte della scienza stessa a essere contraria alla sperimentazione sugli animali. Il vero conflitto esistente è quello tra una ricerca non-scientifica perché basata su di un presupposto errato (che vede nelle prove su di una specie indicazioni utili per un’altra specie) e una ricerca ben più aggiornata e avanzata, che le straordinarie nuove conquiste della scienza (nella genetica, nella biologia, nell’informatica, nella chimica, ecc) permettono di utilizzare. Sia il rispetto dei diritti degli animali, sia il progresso scientifico, necessario per sconfiggere le gravi patologie, vanno nella stessa direzione: lo stop definitivo ai test sugli animali in quanto non predittivi per la nostra specie, sostituendoli con la ricerca in vitro su cellule e tessuti umani. Infatti ogni specie può essere modello soltanto di se stessa! Usare le prove su animali, disponendo oggi di metodi di valutazione di gran lunga più affidabili, significa sperperare immense risorse, causare immense sofferenze inutili agli animali e un ritardo irrecuperabile nella ricerca.
Poi c’è il lato etico, cioè la nostra morale, la nostra coscienza…
Da non sottovalutare mai… Oggi più che mai siamo in grado di capire quanto sia importante il rispetto dell’altro e della vita di tutti, animali compresi. Sperimentare sugli esseri viventi non è mai la soluzione, e non andrebbe mai accettato, neanche qualora fosse utile. Nessuna vita, nè umana nè animale, è sacrificabile. Ogni vita merita rispetto! Senza la sperimentazione sugli animali non ci sarebbe mai stata neanche quella sugli umani, e oggi più che mai è importante capire quanto quello che accade agli animali sia direttamente collegato a ciò che accade a noi stessi (o potrà accadere).
Basta sperimentazione animale, e, oggi è il caso di dirlo, BASTA ESPERIMENTI SUGLI ESSERI VIVENTI! “Animali liberi e uomini liberi” per un mondo migliore per tutti, fatto di pace e di rispetto, fatto di uguaglianza, libertà e fratellanza tra tutti noi, animali compresi.
Ricordiamo a tutti l’appuntamento di domenica 12 dicembre ore 14.30 in piazza della Pace a Parma con “LA MARCIA DEL CUORE”.
Salviamo i Macachi di Parma:
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