Nei giorni scorsi la provincia di Parma è stata interessata in diverse zone da grossi incendi che hanno interessato aree estese con ingenti danni al patrimonio boschivo.
A fronte di questi eventi, favoriti dalle condizioni climatiche, si è reso necessario un grande lavoro molto impegnativo da parte delle squadre del comando dei vigili del fuoco di Parma che in taluni casi sono state supportate anche da squadre provenienti da altri comandi limitrofi, oltre che da squadre di volontari AIB delle associazioni di volontariato della provincia che ringraziamo, perché hanno contribuito notevolmente alle operazioni di spegnimento a terra, avvenute anche col concorso di mezzi aerei opportunamente richiesti.
Il verificarsi di eventi di questo genere, specie quelli più estesi, comporta però l’impiego massiccio di personale a terra che non può essere sostenuto con le risorse ordinarie a disposizione del dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco di Parma, perché oltre alle carenze di personale che ammontano attualmente a circa 30 unità, si aggiunge la necessità non più rinviabile di una nuova sede nella provincia nella zona mediana della valle del Taro, quindi altre ulteriori 33 unità, e una serie di procedure che attivino straordinariamente gli organici a disposizione per aumentare l’efficacia e l’efficienza sul come affrontare questi interventi e soprattutto per garantire contestualmente la risposta adeguata alle richieste ordinarie di soccorso, perché in quei giorni il dispositivo di soccorso ordinario è stato garantito in forma minimale dall’operatività anche di una sola sede per tutta la provincia con una sola squadra al limite di quanto prevede il regolamento di servizio, condizione sicuramente rischiosa che poteva comportare anche ritardi negli interventi ordinari e un eccessivo rischio, anche per gli operatori chiamati ad intervenire.
Oltre quindi alla necessità strutturale di più uomini e mezzi adeguati a fronteggiare gli incendi boschivi, vi è la necessità di procedure e di automatismi che rappresentino una risposta adeguata e rapida rispetto all’impegno delle risorse messe in campo nella immediatezza, anche per un opportuno avvicendamento dopo ore di lavoro, così come occorre perfezionare un sistema di comando e controllo che provveda all’individuazione delle figure a cui è demandato l’onere della pianificazione operativa e logistica oltre al coordinamento delle forze messe in campo, che formano il sistema integrato di risposta a tutela del patrimonio boschivo e di Protezione civile.
Questo si rende estremamente necessario anche in previsione della perdurante assenza di pioggia che sicuramente aumenta il rischio del verificarsi di questi incendi che alimentati spesso dal vento, si propagano piuttosto velocemente allargando il fronte delle fiamme, rendendo così difficoltoso sia lo spegnimento che le successive operazioni di bonifica.
In previsione quindi di un periodo primaverile e estivo alquanto delicato, col rischio del possibile ripetersi di queste tipologie di eventi, riteniamo sia opportuno che vengano adottate procedure che vengano realmente attivate a livello locale nel momento del bisogno e che prevedano la mobilitazione di personale del comando in straordinario al fine di rinforzare e agevolare il dispositivo di soccorso che si rende necessario specialmente nei periodi esclusi dai servizi previsti a livello regionale dal POA 2022 (Piano Operativo Annuale 2022 tra Direzione regionale VVF e Regione Emilia Romagna), che prevederanno la composizione di squadre aggiuntive appositamente destinate ad interventi in ambito antincendio boschivo.

Parma, 4 aprile 2022
CGIL VVF FNS CISL UILPA VVF CONAPO USB VVF CONFSAL VF
Alessandro Anzola –  Lucio Biggi  – Cosimo Mingolla  – Luigi Malandri  – Arillo Enrico  – Carlo Mario Imperatore
(Documento firmato in originale)

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