“Il pianeta va lasciato anche a chi verrà dopo di noi, non continuiamo a distruggerlo”.

Nella Giornata Mondiale della Terra, che ricorre il 22 aprile di ogni anno, le associazioni animaliste e ambientaliste mandano un appello per salvare il pianeta. L’emergenza climatica sempre più incalzante, è un serio problema che non si può più sottovalutare e che bisogna risolvere al più presto.
“Tutti ormai sappiamo che la principale causa dell’emergenza climatica e dell’inquinamento ambientale sono gli allevamenti intensivi, e quindi lo sfruttamento degli animali. Oltre all’estrema sofferenza animale, gli allevamenti e le macellazioni hanno un devastante impatto sul nostro pianeta e sulla nostra stessa salute ed esistenza. Uccidere gli animali sta distruggendo il pianeta in cui viviamo e la nostra stessa specie”, dicono le associazioni. L’allevamento intensivo e la macellazione industriale inquinano terra, acqua e aria e generano innumerevoli altri danni: deforestazione, perdita di biodiversità, sviluppo di zoonosi e antibiotico resistenza.
Negli allevamenti vengono stipati e ammassati migliaia di animali, questi vivono, mangiano, e producono appunto i reflui zootecnici, cioè i rifiuti liquidi e solidi prodotti dagli allevamenti, e le enormi quantità di reflui prodotti causano l’emissione di ammoniaca ed altri gas nocivi che rendono l’aria irrespirabile.
Per produrre e vendere sempre di più e a prezzi sempre più bassi, gli animali subiscono trattamenti atroci, le condizioni di vita degli animali rinchiusi negli allevamenti sono decisamente innaturali. Si assiste a scenari in cui gli animali sono confinati in spazi ristretti e insufficienti a soddisfare le loro necessità di base, in cui la loro vita, salute e igiene non è rispettata.
Luce artificiale o assente, reclusione in gabbie, possibilità minima o inesistente di movimento, assenza di possibilità di sgambamento e forti dolori fisici e psicologici dovuti alla costrizione (tutti gli animali hanno bisogno di muoversi per sciogliere i muscoli, stare sempre rinchiusi in gabbia fermi nella stessa posizione causa dolori atroci e tristezza profonda).
Per evitare malattie derivanti da queste insostenibili condizioni, gli animali vengono sottoposti ad abuso di farmaci, come gli antibiotici, con effetti devastanti sulla salute dei consumatori di carne, latte e derivati, aumentando la probabilità di sviluppi di tumori e antibiotico resistenza.
“Siamo in emergenza climatica, un problema che non si può più ignorare e che va risolto. Gli scienziati hanno mandato l’allarme già da tempo, e tutti sanno che il consumo di carne è diventato un grave problema. È arrivato il momento di fermare un massacro di animali che, oltre a distruggere le altre creature, sta portanto la nostra stessa specie verso l’autodistruzione.
È il momento di tutelare il pianeta e puntare al vegetale per fermare una produzione di fabbriche di carne divenuta ormai insostenibile”, continuano le associazioni.
L’allevamento industriale di animali viene considerato una delle cause principali del riscaldamento globale, non solo per le emissioni ma anche per la deforestazione, poiché il consumo del suolo e delle risorse naturali risulta necessario per coltivare mangime destinato a sfamare gli animali da macello.
L’emergenza climatica, unita a quella sanitaria causata da zoonosi e antibiotico resistenza, oltre al problema etico e sociale, impone la necessità e l’urgenza di un cambiamento verso un’alimentazione vegana.
Il nostro pianeta è in ginocchio, lo stiamo distruggendo e andando avanti così non rimarrà più nulla alle future generazioni, non avranno più un pianeta su cui vivere. Il pianeta va lasciato anche a chi verrà dopo di noi, non continuiamo a distruggerlo.
“Solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato e l’ultimo animale ucciso, solo quando non ci sarà più ossigeno per respirare, ci renderemo conto?”
Per le associazioni animaliste e ambientaliste, il cittadino può dare il suo contributo per risolvere il problema, eliminando dalla propria alimentazione i prodotti animali. “L’unica soluzione è eliminare questi prodotti sostituendoli con le alternative vegetali. Per chi all’inizio avesse difficoltà, può dare comunque il proprio contributo iniziando a diminuire sempre più il consumo. Ognuno di noi può dare il suo contributo per salvare il pianeta, gli animali e gli esseri umani. Pensiamo ai bambini di oggi, che saranno gli adulti di domani, e facciamo in modo che abbiano un pianeta su cui vivere. Non aspettiamo che sia troppo tardi”.
Oggi più che mai è il momento di dare tutti il nostro contributo per salvare la Terra e ridare speranza all’umanità, per un mondo migliore per il bene di tutti, animali compresi.
Aiutaci anche tu a salvare il pianeta!
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma.

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