Qui le Cinque Domande Laiche che UAAR (Unione dli Atei e degli agnostici Razionalisti) ha appena posto a tutti i Candidati a Sindaco della nostra città, Parma, per le comunali di Giugno.

I temi affrontati sono:

1) Edilizia di culto: interruzione dei finanziamenti dagli oneri di urbanizzazione;

2) Scuola: finanziamenti alle scuole confessionali;

3) Sale del commiato/funerali civili;

4) Registro del Testamento Biologico/DAT;

5) Benedizioni, messe, protocolli cerimoniali…

Per Uaar è importante che i candidati  possano esprimersi anche su temi, quali la laicità, che l’Unione non ritiene affatto secondari per una corretta amministrazione cittadina che vada incontro all’interesse, alla dignità ed alla libertà di tutti, credenti e non.

 

 

Gentile Candidato,
La vita politica dell’Italia, anche a livello amministrativo, è fortemente influenzata dalla presenza delle
religioni organizzate, specialmente quella cattolica che nella maggioranza dei Comuni è prevalente.
Ecco perché, in vista delle elezioni della primavera del 2022, la nostra associazione anche a Parma
rivolge ai candidati a Sindaco ed ai candidati a Consigliere alcune domande “laiche”.
Abbiamo limitato le domande ai quesiti più immediati perché speriamo in risposte piuttosto nette da
parte sua.

1) Edilizia di culto: interruzione dei finanziamenti dagli oneri di
urbanizzazione
La legge 10/1977 “Bucalossi” ha dettato le regole per l’urbanistica. Le regioni allora
legiferarono tenendo conto della vigente “religione di Stato”, inserendo tra i beneficiari
degli oneri comunali di urbanizzazione secondaria anche le “chiese e altri edifici religiosi”.
Con il Concordato del 1984 viene abolita la religione di Stato e decade l’obbligo dei comuni
di versare alle chiese questi fondi che, secondo una sentenza del TAR, non sono neppure
dovuti a chi già gode del privilegio dell’Otto per mille.
Considerato che, anche a Parma, la diocesi ha ricevuto nel corso degli anni dal Comune
milioni di euro per il suo patrimonio immobiliare privato, venuti di conseguenza a mancare
ad esempio per la messa in sicurezza di scuole e altri edifici di proprietà pubblica le
chiediamo:
Cosa ne pensa? Cosa pensa della richiesta dell’Uaar di escludere definitivamente la
possibilità dei comuni di destinare parte degli oneri a favore del culto, utilizzandoli
interamente per gli altri scopi previsti tra i quali edilizia scolastica, il verde pubblico, gli asili
nido…? Cosa pensa della richiesta di censire e di valutare i numerosi immobili ecclesiastici
inutilizzati o sottoutilizzati nel territorio di Parma?

2) Scuola: finanziamenti alle scuole confessionali
La legge 62/2000, a firma Berlinguer, governo D’Alema, ha dato il via ai finanziamenti
pubblici alle scuole private “paritarie”. Il Comune di Parma ha appena accreditato un
importo netto di 1.153.394 Euro (tra Saldo 2020/21 e Acconto 2021/22) alle cosiddette
“scuole-parrocchia” del proprio territorio.
Non pensa sia stato aggirato, se non esplicitamente disatteso, l’art. 33 della Costituzione
che prevede che le scuole private siano “senza oneri per lo Stato”?

3) Sale del commiato / funerali civili
Chi è investito dal dolore e vuole commemorare la scomparsa di una persona cara, che
aveva basato la propria vita su valori esclusivamente umani (atea, agnostica o comunque
distante dal pensiero religioso), si trova costretto a piegarsi all’ipocrisia del rito in chiesa,
mancando di rispetto alla dignità della persona che si vuole ricordare.
A Parma c’è una totale mancanza di spazi pubblici laici in cui poter svolgere una semplice
cerimonia, se si esclude la sala del commiato del Tempio della cremazione di Valera alla cui
realizzazione ha partecipato anche il Comune ed al quale si ha diritto nel caso si scelga,
appunto, la cremazione dello scomparso, però con inaccettabili tempi contingentati (10
minuti). E, nel frattempo, il costo dei cappellani cimiteriali in Italia risulta essere a carico dei
comuni, non escluso il nostro.
Lo ritiene un problema per la città? Come pensa di risolverlo?

4) Registro del Testamento Biologico / DAT
Tale registro, attivo per i cittadini parmigiani dall’01/12/2013 e rafforzato con le DAT
Disposizioni Anticipate di Trattamento, prevede il rilascio di una dichiarazione scritta in cui
si definisce cosa fare o non fare in caso di grave malattia o infortunio, cioè quali terapie
siano gradite e quali si vuole non siano messe in pratica. I comuni sono obbligati a sviluppare
e mantenere questo servizio, ma anche di trasmettere le DAT alla Banca Dati Nazionale.
Ha intenzione di promuovere il servizio e di informare sul tema, visto che l’assenza di un
testamento biologico come la recente cronaca ci insegna, con la morte di Samantha D’Incà,
può comportare sofferenze per sé stessi e per i propri cari?

5) Benedizioni, messe, protocolli cerimoniali…
Nel 2016 il Tar dell’Emilia-Romagna, accogliendo un ricorso presentato dall’Uaar insieme a
cittadini, insegnanti e scuola e costituzione, ha riconfermato che le benedizioni all’interno
delle scuole sono illegittime, anche in orario extrascolastico, perché carenti di
«universalità».
Nel 2017 il Consiglio di Stato ha purtroppo ribaltato la sentenza, ma ha quanto meno
confermato che, in orario scolastico, le benedizioni e gli atti di culto in generale non si
devono tenere. Nonostante ciò si verificano ancora dei casi in Italia in cui gli studenti che
non volevano pregare sono stati costretti a rinunciare alla loro ora di lezione.
Anche lo spazio d’onore riservato, in osservanza a precisi protocolli, a favore di
rappresentanti religiosi durante alcune celebrazioni laiche (inaugurazioni, ecc.) promosse
dal Comune può fare riflettere sulla reale laicità delle nostre istituzioni locali.
Qual è la sua posizione prende al riguardo

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