Social in fiamme, Damiano “Benvenuti in Italia”

 

Il rock dei Maneskin infiamma il Coachella: la band romana ha invitato i fan a ‘fare rumore’ sul palco di uno dei festival più attesi del panorama musicale mondiale, tornato live, dopo due anni di stop causa pandemia, a Indio, nella Contea di Riverside, in California. Oltre 45 minuti di show, iniziato intorno alle 7.30 ora italiana, per Damiano, Victoria, Thomas e Ethan che si è concluso con l’urlo del cantante “Free Ukrain, fuck Putin”. La performance è iniziata con Zitti e buoni, il brano con cui i Maneskin hanno trionfato l’anno scorso al Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest. E poi In nome del padre, Mamma mia, Beggin’, I wanna be your dog, I wanna be your slave di cui hanno inciso una nuova versione con Iggy Pop. In chiusura, We’re gonna dance on gasoline, il brano con cui i Maneskin hanno aderito alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina. “Vi siete divertiti? Anche noi ci divertiamo, è un privilegio vivere mentre le bombe cadono sulle città”, ha urlato Damiano rivolto al pubblico. E ha citato Charlie Chaplin e il discorso del film Il grande dittatore. Come sempre il frontman ha lasciato il segno anche per il look: stivali e shorts di pelle nera, calze a rete, borchie e una sorta di spolverino di tulle rosa che poi si è tolto durante l’esibizione. La band si è esibita al Coachella nella line up di The Weeknd con The Swedish House Mafia, a coronare un ulteriore sogno e a completare il mosaico di successi collezionato negli Stati Uniti e nel mondo. ANSA/YOUTUBE COACHELLA 

 

I Maneskin infiammano il pubblico del Coachella Festival in California trasformando la loro Gasoline in un grido di sostegno all’Ucraina contro la violenza russa (‘Free Ukrain, fuck Putin’) citando sul palco il Charlie Chaplin del Grande Dittatore, incassando alla fine, oltre agli applausi di una folla in delirio, i ringraziamenti di Kiev.

Ma sul loro impegno arriva inesorabile anche la polemica sui social, dove c’è chi li accusa di conformismo e di cercare l’applauso “seguendo l’onda”.

Tra i primi a polemizzare su Twitter è Chef Rubio, conduttore televisivo che va giù dritto contro la band romana: “Sarebbe bello che @thisismaneskin, vista la visibilità che hanno, scrivessero e cantassero una canzone per #Gaza, per la #Palestina e invitassero a boicottare sotto tutti i fronti #Israele”, twitta feroce.

Concisa e sarcastica la risposta di Damiano: “Per me due salsicce” si limita a scrivere il frontman, che poi torna sull’argomento dalle sue storie Instagram.

 

Il rock dei Maneskin infiamma il Coachella: la band romana ha invitato i fan a ‘fare rumore’ sul palco di uno dei festival più attesi del panorama musicale mondiale, tornato live, dopo due anni di stop causa pandemia, a Indio, nella Contea di Riverside, in California. Oltre 45 minuti di show, iniziato intorno alle 7.30 ora italiana, per Damiano, Victoria, Thomas e Ethan che si è concluso con l’urlo del cantante “Free Ukrain, fuck Putin”. La performance è iniziata con Zitti e buoni, il brano con cui i Maneskin hanno trionfato l’anno scorso al Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest. E poi In nome del padre, Mamma mia, Beggin’, I wanna be your dog, I wanna be your slave di cui hanno inciso una nuova versione con Iggy Pop. In chiusura, We’re gonna dance on gasoline, il brano con cui i Maneskin hanno aderito alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina. “Vi siete divertiti? Anche noi ci divertiamo, è un privilegio vivere mentre le bombe cadono sulle città”, ha urlato Damiano rivolto al pubblico. E ha citato Charlie Chaplin e il discorso del film Il grande dittatore. Come sempre il frontman ha lasciato il segno anche per il look: stivali e shorts di pelle nera, calze a rete, borchie e una sorta di spolverino di tulle rosa che poi si è tolto durante l’esibizione. La band si è esibita al Coachella nella line up di The Weeknd con The Swedish House Mafia, a coronare un ulteriore sogno e a completare il mosaico di successi collezionato negli Stati Uniti e nel mondo. ANSA/YOUTUBE COACHELLA 

Rubio non ci sta, insiste, ma intanto su Twitter si scatenano le fazioni e sono in tanti a pensarla come lo chef: “Damiano dei Maneskin urla “Fuck Putin!” dal palco. Ma la domanda è: Chi è Damiano dei Maneskin?”, si chiede Sabrina F. Mentre un altro aggiunge: “So ragazzi, plagiabili, ricattabili, non sanno che c… dicono!!si fanno trasportare dall’onda! E.. come tutti i ragazzi si sentono onnipotenti, forza della gioventù! non si rendono conto fino a quando non ci sbattono” il muso! “..” Sono le cattive compagnie!!. .

Inevitabilmente c’è chi torna alla polemica sui vaccini: “Il governo ha stanziato milioni perché la stampa (tutta) facesse propaganda per i vaccini.- scrive Andrea – Anche il mondo artistico (???) si è adeguato nel ripetere la cantilena (Gassman). Damiano è ottimo medium per influenzare gli stessi giovani che si sono punti solo per tornare a bere spritz”. Una deriva che si estende anche oltre : “Selezionato dal nwo per fargli vincere tutto e poi fargli fare propaganda contro Putin. – sostiene Giorgio Z. – Come zele, selezionato e messo al potere con il preciso scopo di provocare un guerra altrimenti improbabile. Le nuove armi si chiamano MASSMEDIA, l’atomica è superata tanto nessuno la usa”. E ancora: “Fuck Maneskin”, scrive un altro utente che sfoggia una bandierina russa accanto al nickname. “Ma quanto è pagliaccio Damiano dei Maneskin da 1 a 10?” Damiano alla fine risponde con un post tutto nero e una sola, laconica, scritta: “Benvenuti in Italia”.

    Il rock dei Maneskin infiamma il Coachella: la band romana ha invitato i fan a ‘fare rumore’ sul palco di uno dei festival più attesi del panorama musicale mondiale, tornato live, dopo due anni di stop causa pandemia, a Indio, nella Contea di Riverside, in California. Oltre 45 minuti di show, iniziato intorno alle 7.30 ora italiana, per Damiano, Victoria, Thomas e Ethan che si è concluso con l’urlo del cantante “Free Ukrain, fuck Putin”. La performance è iniziata con Zitti e buoni, il brano con cui i Maneskin hanno trionfato l’anno scorso al Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest. E poi In nome del padre, Mamma mia, Beggin’, I wanna be your dog, I wanna be your slave di cui hanno inciso una nuova versione con Iggy Pop. In chiusura, We’re gonna dance on gasoline, il brano con cui i Maneskin hanno aderito alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina. “Vi siete divertiti? Anche noi ci divertiamo, è un privilegio vivere mentre le bombe cadono sulle città”, ha urlato Damiano rivolto al pubblico. E ha citato Charlie Chaplin e il discorso del film Il grande dittatore. Come sempre il frontman ha lasciato il segno anche per il look: stivali e shorts di pelle nera, calze a rete, borchie e una sorta di spolverino di tulle rosa che poi si è tolto durante l’esibizione. La band si è esibita al Coachella nella line up di The Weeknd con The Swedish House Mafia, a coronare un ulteriore sogno e a completare il mosaico di successi collezionato negli Stati Uniti e nel mondo. ANSA/YOUTUBE COACHELLA 

     

    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

    Lascia una Replica

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.