Scopo: aiutare i comuni a intercettare i finanziamenti europei. Presentato in Provincia con il Presidente Massari e il Delegato Taccagni, la Vice presidente della Regione Schlein, Sparnacci di Upi – Emilia – Romagna, Ruffini, Usberti. Firmata anche la convenzione, coi rappresentanti dei 24 Comuni aderenti e di Unione Pedemontana.

 

E’ nato ufficialmente oggi a Palazzo Giordani il nuovo Ufficio Intercomunale Europa, a cui hanno aderito, oltre alla Provincia ente capofila, l’Unione Pedemontana Parmense e più della metà dei Comuni del territorio (24 su 44).
La struttura ha come oggetto l’esercizio coordinato delle funzioni per l’accesso ai Fondi Europei, dalla formazione degli operatori alla scelta dei bandi, dall’affinamento del progetto fino al coinvolgimento di città e istituzioni per la creazione di network europei.
L’Ufficio Europa Intercomunale è stato presentato in un incontro pubblico a cui hanno preso parte: il Presidente della Provincia Andrea Massari  e il Delegato alle Politiche europee Marco Taccagni, la Vice presidente della Regione Emilia – Romagna Elly Schlein in videoconferenza, Luca Sparnacci Responsabile del Progetto Europa per Upi – Emilia –Romagna, Andrea Ruffini Dirigente del Servizio provinciale Pianificazione Territoriale – Europa e Barbara Usberti dell’Ufficio provinciale Europa. Poi gli enti aderenti hanno siglato la Convenzione per la costituzione dell’Ufficio.
Presenti anche: il Direttore dell’Unione Parmense degli Industriali Cesare Azzali, il Direttore UPI Emilia Romagna Luana Plessi, il Vice Questore Katia Grenga, il Direttore Sweden Emilia Romagna Network Nicola Catellani, il Comandante dei Carabinieri della Compagnia di Parma Marco Di Caprio.

”Questa è un’altra occasione per la nuova Provincia di mettersi al servizio dei Comuni su un tema strategico per le comunità del futuro –  ha dichiarato il Presidente della Provincia Andrea Massari- L’Europa, la nostra casa, sta vivendo momenti drammatici: dopo la pandemia, anche una guerra, che può mettere in discussione l’assetto geopolitico di pace che abbiamo vissuto fino ad oggi. Connettersi con l’Europa, cogliere le occasioni di sviluppo dei fondi europei, significa in definitiva diventare comunità e cittadini più coscienti di quale sia la nostra reale dimensione, la dimensione europea.”

“Questo ufficio in capo alla Provincia é esemplificativo del ruolo di raccordo e coordinamento che l’ente torna ad avere nel territorio – ha sottolineato il Delegato alle Politiche europee Marco Taccagni – Il nostro territorio, vasto e plurale, possiede tante caratteristiche per poter attrarre i molti fondi che l’Unione Europea mette a disposizione di progettualità ed iniziative. Spetta a noi cogliere queste opportunità. Il lavoro principale sui temi e sui contenuti non può che nascere dai Comuni, dall’ascolto capillare che solo chi vive il territorio possiede e dalla vocazione e visione strategica che come amministratori locali siamo chiamati ad interpretare.”

“L’Emilia-Romagna ha una straordinaria vocazione europea e anche attraverso i fondi europei intende accompagnare il territorio alla ripresa, nonostante l’intrecciarsi di questo complesso fronte di crisi – ha affermato la Vice presidente della Regione Emilia – Romagna Elly Schlein – Abbiamo dimostrato nell’ultima programmazione una grande capacità di spesa impegnano integralmente le risorse dei fondi strutturali europei, che per la nuova programmazione 21-21 sono aumentati, quasi raddoppiati, che trasformeremo insieme in opportunità per le nostre comunità. Finanziamenti che vogliamo orientare alle direttrici di investimento che abbiamo definito insieme ai territori e agli stakeholder regionali nella cornice del Patto per il Lavoro e per il Clima: dalla conversione ecologica a quella digitale, dal lavoro di qualità alla nuova impresa, alla coesione sociale e la riduzione delle diseguaglianze. È un passo avanti meritorio e importante il protocollo siglato oggi perché crea sinergie ulteriori e contribuisce ad aumentare ulteriormente la qualità della progettazione europea che il vostro territorio esprime.”

”Solamente un territorio che fa strategia, costruisce sistemi sinergici di progettazione, garantisce partecipazione alle progettualità, è in grado di permettere l’impegno delle comunità nel predisporre azioni in grado di operare reali cambiamenti – ha commentato Luca Sparnacci responsabile Progetto Europa per UPI E-R – Nella seconda metà del 2021, UPI E-R ha iniziato una sperimentazione andando a creare una rete territoriale efficiente, con le Province punto di snodo che permetta alle realtà territoriali di partecipare alle opportunità offerte dalla progettazione: Europea, Nazionale e Regionale. Questo progetto, definito Progetto Europa, ha trovato interesse, apprezzamento e sostegno nella Regione Emilia Romagna e l’investitura di progetto pilota in UPI Nazionale. La convenzione che la Provincia di Parma attiva per il proprio Ufficio Europa è un modello di sviluppo di levatura provinciale che si innesta perfettamente in questo processo ed in questa buona prassi.

L’UFFICIO EUROPA INTERCOMUNALE
Si è partiti da una analisi preliminare del contesto attraverso una mappatura della situazione esistente e delle necessità degli enti, con un questionario che ha analizzato 4 macro-aree di indagine: presenza ufficio Europa, conoscenza bandi europei gestione diretta,  interesse al supporto organizzativo, potenzialità all’interno degli enti.

Hanno risposto 38 comuni su 44 (pari al 86%), tra cui il comune capoluogo. Nell’88% dei Comuni non esiste un Ufficio Europa, che troviamo solo in Comune di Parma, in Provincia e nell’Unione Pedemontana Parmense.
Circa la conoscenza bandi europei a gestione diretta, 25 enti hanno risposto di non conoscerli, mentre solo 17 enti hanno risposto di conoscerli (gli enti più grandi e quelli che hanno al loro interno l’Ufficio Europa), solo 4 tra i  piccoli comuni.
Il 92,9 % ha dichiarato di avere interesse ad un supporto organizzativo.

Si è rilevato quindi che le opportunità europee non sono adeguatamente conosciute dagli enti locali, quindi si perdono delle opportunità, sia di valorizzare le attività svolte dagli enti sia di utilizzare sovvenzioni europee a fondo perduto. Questo a causa sia della carenza di professionalità dedicate, sia per la complessità dei programmi e della loro gestione.

Da qui l’idea di una struttura organizzativa intercomunale flessibile, basata sulla collaborazione tra enti che ne preveda la partecipazione attiva, con l’adesione ai gruppi di lavoro coordinati dalla Provincia, e una  formazione congiunta.
Obiettivi: migliorare le relazioni, creando un network stabile nel tempo, accrescere le competenze e creare un vantaggio competitivo per gli enti locali del Parmense.
Tra i servizi che erogherà l’Ufficio Europa: dialogo e raccordo con il territorio, informazione sulle opportunità di finanziamento, stimolo alla progettazione, assistenza e supporto alle varie fasi di progettazione, formazione, gestione delle relazioni con network,  partenariati e relazioni esterne, supporto per gli aspetti amministrativi contabili e nell’impostazione e nella gestione delle attività, in una logica di training on the job.
Si avvarrà di strutture specifiche quali: tavoli territoriali per aree tematiche, network di tecnici, assemblea degli aderenti.

 

PROGETTO “Province & Comuni”
La costituzione dell’Ufficio Europa si avvale del contributo di Upi (Unione Province d’Italia) – Emilia – Romagna, attraverso il progetto “Province & Comuni”, a cui la Provincia di Parma ha aderito nel 2020.
Il progetto valorizza il ruolo delle Province a supporto dei Comuni e comprende la gestione dei fondi comunitari, attraverso: un modello di governance comune, una strategia territoriale condivisa e standard unitari nell’erogazione di servizi presso le singole realtà locali.
Tra gli obiettivi proprio la costituzione di uffici Europa presso le Province emiliano-romagnole con la regia di UPI Emilia-Romagna, coordinati dalle Province, rivolti a tutti i Comuni, operativi nel raccogliere e coordinare esigenze, idee, strategie, pianificazione territoriale e management per l’impiego ottimale dei finanziamenti.

ENTI ADERENTI ALLA CONVENZIONE
Bardi, Berceto, Borgo Val di Taro, Busseto, Colorno, Corniglio, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Fornovo, Langhirano, Medesano, Noceto, Pellegrino Parmense, Polesine Zibello, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, Sissa Trecasali, Solignano, Soragna, Terenzo, Tornolo, Valmozzola,  Varsi, e l’Unione Pedemontana Parmense

 

Foto: momenti della presentazione e della firma della convenzione

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