Per la diplomazia un incontro ora potrebbe creare molta confusione

 

epa05157383 Pope Francis (L) embraces Russian Orthodox Patriarch Kirill (R) at the Jose Marti Airport in Havana, Cuba, 12 February 2016. Pope Francis and the leader of the Russian Orthodox Church, Patriarch Kirill, held a historic meeting in Havana’s international airport. The two leaders signed a memorandum, which focused on ecumenism, or efforts to reunite Christian churches, common Christian values, and the persecution of Christians in the Middle East and Africa. EPA/Alejandro Ernesto / POOL

 

 

I rapporti col patriarca di Mosca sono “molto buoni”, ma “mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme”.

Lo dice papa Francesco in un’intervista al quotidiano argentino La Nacion.

“Ma la nostra diplomazia ha capito che un incontro di noi due in questo momento potrebbe creare molta confusione”, aggiunge.

“Ho sempre promosso il dialogo interreligioso – sottolinea Francesco nell’intervista al giornalista Joaquín Morales Solá -. Quando ero arcivescovo di Buenos Aires, ho riunito cristiani, ebrei e musulmani in un dialogo fruttuoso. È stata una delle iniziative di cui sono più orgoglioso. È la stessa politica che promuovo in Vaticano. Come mi avete sentito dire molte volte, per me l’accordo è superiore al conflitto”.

     

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