Soddisfazione del Sindaco Christian Stocchi e di Danilo Biacchi di BieBi Eventi

 

 

Colorno si è chiusa nel week end appena trascorso una edizione da record di “Nel segno del Giglio“, mostra – mercato dedicata al giardinaggio di qualità e alla cultura del verde, che ha registrato circa 10mila presenze.

Visitatori provenienti da diverse regioni italiane dal Piemonte alla Puglia, operatori del settore, appassionati del territorio si sono dati appuntamento a Colorno per una tre giorni organizzata da BieBi Eventi, a cura dell’architetto Vitaliano Biondi – Arvales Fratres, con il patrocinio del Comune di Colorno e della Provincia di Parma, che si è svolta nella splendida cornice del parco della Reggia, già palazzo ducale di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla.

Un centinaio nel complesso gli espositori, compresi i vivaisti più qualificati in Italia e gli stand di arredo da giardino, attrezzature per il giardinaggio, per l’orto e per la vita all’aria aperta, artigianato artistico, piccoli produttori alimentari e aziende agricole. Novità di quest’anno, un articolato programma di incontri che ha suscitato interesse e raccolto ampi consensi. (www.nelsegnodelgiglio.it).

 

“Soddisfazione da parte dell’ amministrazione comunale di Colorno.  “Il ritorno alla formula tradizionale di “Nel segno del Giglio” – tiene a sottolineare il Sindaco Christian Stocchi, tracciando un bilancio della manifestazione – è stato premiato da una notevole partecipazione di pubblico. Oltre alla qualità della proposta floreale, con un vero e proprio concerto di colori e profumi, gli appuntamenti proposti, dalle conferenze alle presentazioni di libri, hanno offerto una importante possibilità di approfondimento culturale. Colorno ha così vissuto tre giorni importanti, intorno al suo prezioso scrigno verde, il Giardino”.

 

È la migliore ripartenza dopo due anni difficili, segnati dalle restrizioni dovute all’emergenza Covid – dichiara Danilo Biacchi di BieBi Eventi -. Non potevamo aspettarci di meglio. Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico. Molti espositori peraltro hanno esaurito le scorte di piante e fiori e sono dovuti rientrare in sede per poter recuperare le essenze e far fronte alle richieste dei tanti visitatori. Quest’anno è stata una edizione speciale in grado di stupire e coinvolgere tutti perché  “Nel segno del giglio ” è una festa corale: di chi promuove, di chi organizza, di chi espone e di chi visita”.

 

 

Numeri importanti quelli registrati in questa edizione che raccontano il successo della manifestazione per la qualità degli espositori, ma anche per la capacità di “Nel Segno del Giglio” di sollecitare riflessioni, abbracciare gli interessi di pubblici diversi e di stimolarne nuovi.

 

“I giardini – sottolinea il curatore Vitaliano Biondi – rappresentano l’inconscio anelito umano alla ricreazione del Paradiso Perduto. A quel Giardino Perduto guarda “Nel segno del Giglio” mettendo in scena una festa che, in un tripudio botanico, ci vuole far calare in uno spazio senza tempo dove sottrarci al tumulto del quotidiano. Gli alberi, i fiori e le erbe possono diventare fonti di energia spirituale, come ebbe a spiegare Pavel Florenskij nel suo saggio sulle icone. Nei tre giorni si è parlato di viole, rose, camelie, giardini al sole e in ombra, frutteti, erbe aromatiche ma anche di boschi, di semi e di piante rare, con l’invito virtuoso che è lo stesso con cui si conclude il Candide di Voltaire, ” il faut cultiver notre jardin”. Prendersi cura del nostro giardino significa reagire alle forze distruttrici della storia per preservare la nostra umanità”.

 

L’edizione 2022 di “Nel Segno del Giglio” presentava alcune interessanti novità e un programma arricchito da numerose proposte culturali. Particolarmente apprezzata è stata l’apertura con le note di arie verdiane eseguite dal Corpo Bandistico Giuseppe Verdi che hanno inaugurato la manifestazione alla presenza del sindaco del Comune di Colorno, Christian Stocchi e della consigliera provinciale al supporto delle attività per i comuni Sara ToniniFacevano da bordone alle arie verdiane gli Appassionati Verdiani Club dei 27, forse la più piccola fra tante associazioni al mondo dedicate a Giuseppe Verdi.

Di grande interesse poi gli interventi del maestro giardiniere Carlo Pagani sulla rosa, la regina dei fiori, della studiosa di giardini Francesca Marzotto Caotorta sulla viola, di Andrea Corneo, presidente della Società italiana della Camelia e agronomo, sulle camelie.

“Nel segno dei Giglio” ha lanciato inoltre con l’incontro “Il giardino perduto un confronto aperto su questioni urgenti come la perdita costante di biodiversità causata dai comportamenti dell’uomo e dai cambiamenti climatici, la difesa del territorio per ritrovare un rapporto equilibrato fra uomini, animali e natura. La conversazione ha visto impegnati il filosofo Massimo Venturi Ferriolo, autore di Oltre il giardino (Einaudi ed.); Carla Benocci, affermata studiosa di storia dell’arte, dei giardini e dell’architettura, Laura Pirovano, plant designer e Giuseppe Baldi, agronomo e paesaggista.

Non sono mancate le presentazioni di libri con Gaetano Zoccali, giornalista e autore di I giardini del soleAngela Zaffignani, ideatrice del birdgarden in Italia già responsabile del Verde pubblico del comune di Parma, che ha presentato  il suo volume fresco di ristampa Birdgarden.

La manifestazione ha riservato inoltre uno spazio speciale alla storia di Colorno e del giardino della Reggia con gli interventi di Alberto Cadoppi, docente ordinario di diritto penale all’Università di Parma e storico, Cesare Conti, autore dell'”Almanacco Colornese” e Paolo Affanni del volume “Il giardino di Colorno”.

 

 

 “Nel segno del Giglio” si conferma una importante vetrina per il vivaismo di qualità. Gli espositori del verde presenti sono stati valutati la mattina di sabato da una giuria composta da esperti botanici:  i paesaggisti Silvia Ghirelli e Giuseppe Baldi, la scrittrice e fondatrice di “Gardenia” Francesca Marzotto Caotorta,  lo scrittore del verde Alessandro Mesini, la plant designer, autrice di libri e blogger di “Giardini in Viaggio” Laura Pirovano, l’appassionato giardiniere  Gaetano Zoccali  che hanno assegnato – assieme al sindaco del comune di Colorno Christian Stocchi –  i premi per le diverse tipologie prescelte a valorizzare la professionalità dei vivaisti e l’originalità di piante e fiori presenti a Colorno. 

Per la migliore collezione botanica sono stati premiati i vivai Il Fiordaliso, per la collezione di 110 cultivar di Hosta in mostra, l’Azienda Agricola Stuard, per il recupero di 270 varietà antiche di pomodori, e la Floricoltura Federico Billo, per la collezione di 50 Dianthus “perdiseme”, specie botaniche autodissemininati, per giardini naturaliPer la pianta più significativa e innovativa per rarità e perfezione sono stati selezionati Arborea Farm, per Angelica Keikei, specie giapponese a foglia crespa, nota come elisir di lunga vita; il vivaio Cristiano Tibi, per il recupero di antiche varietà di azalee dei giardini del Lago Maggiore, e Un quadrato di giardino, per Saruma Henry, specie da ombra a foglia tormentosa e fiore giallo. Per il migliore allestimento la Compagnia delle piante ornamentali, per l’esposizione scenografica di Aracee e piante da foglia, Vivai Mauro Zanelli per la capacità di comporre in modo armonico le erbacee perenni, e Floricoltura Graziella Tarricone per la composizione multisensoriale che spazia fra il colore e il profumo delle petunie di propria produzione.Il premio come migliore collezione di complementi e arredo giardino è andato a Vases &Vasi per la ricca palette di colori dei suoi vasi e complementi in ceramica, mentre il Premio intitolato a Ippolito Pizzetti, maestro dell’arte del giardino, è stato attribuito a Il Melo selvatico, per la collezione di specie spontanee e alimentari presentate in vasi biodegradabili, senza uso di plastica.

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