A breve potrebbe arrivare l’ordinanza di abbattimento per i cinghiali, l’ennesima.
Non mollano gli animalisti, è un appello accorato al Comune e alla Regione Lazio, è un messaggio di pace:”Abbassiamo le armi, giù i fucili. Uccidere non è il modo di risolvere i problemi.”
“Uccidere gli animali non solo non risolve il problema della peste suina, ma non aiuta neanche i problemi sociali e umani legati all’uso delle armi, uno tra questi la guerra. Puntare le armi sui cinghiali è un problema per tutti, anche per la nostra stessa specie, perchè finchè non cambieremo approccio con le altre specie animali e con l’ambiente che ci circonda, finchè non lasceremo vivere anche gli altri, non ci sarà mai la pace che tanto desideriamo. Tantissimi cittadini sono scesi in piazza chiedendo il “disarmo” e la pace, è chiaro quindi come la maggiorparte della cittadinanza sia contraria all’uso delle armi. Chiediamo che le istituzioni ci ascoltino, e che ascoltino i loro cittadini”, dicono le associazioni emiliane Meta Parma e Avi Parma.
“La caccia è stata ritenuta una delle possibili cause di diffusione del virus psa, la soluzione non è ucciderli ma sterilizzarli ed eliminare i rifiuti dalla città, per il bene di tutti. Sarebbe anche ora di lasciarli vivere in pace nei boschi o nelle campagne, senza dargli la caccia nè ucciderli. Da troppo tempo vengono sistematicamente abbattuti perchè “troppi”, ma non ha senso lasciarli moltiplicare per poi decimarli. Non ci dovrebbe essere neanche bisogno di spiegare perchè è ingiusto e sbagliato uccidere gli animali, questa cosa orrenda non dovrebbe neanche succedere! Così come non sarebbe mai dovuto succedere agli ebrei, che sono stati massacrati. E così come non sarebbe mai dovuto succedere a chi avendo la pelle più scura è stato schiavizzato e massacrato. Così come non dovrebbe succedere ora, mentre c’è ancora chi ammazza un suo fratello, o una donna, un bambino… perchè c’è ancora chi si fa la guerra. Tutto questo non sarebbe mai dovuto succedere, e non dovrebbe succedere più, invece succede ancora. Non dovrebbe succedere neanche alle creature che noi chiamiamo “animali”, chiamando così creature con un corpo diverso dal nostro. Imprigionati senza pietà, sfruttati senza pietà, uccisi senza pietà, solo perchè “diversi” dagli esseri umani. Tutto quello che sembra “diverso”, viene sfruttato, ucciso, distrutto. Ieri erano visti come diversi altri nostri fratelli umani, oggi accade ancora agli animali. Mamme di altra specie sfruttate senza pietà, cuccioli uccisi senza pietà, e c’è ancora bisogno di spiegare? C’è ancora bisogno di lottare per difendere la vita, in un mondo che oggi più che mai dovrebbe aver capito l’importanza della pace e della non violenza.
La pace nel mondo inizia da noi stessi, dalle nostre scelte, dal rispetto del grande dono della vita di tutti, umani e animali.
Siamo tutti figli dello stesso cielo.
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma. Referente Ruggiero Katia

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