Sale a 40.600 firme la petizione “Peste suina, vogliono abbatterli! Salviamo i suini e i cinghiali”, lanciata da 36 associazioni contro gli abbattimenti dei suidi che vanno avanti ormai da mesi. Gli abbattimenti, iniziati in Liguria e Piemonte, continuano ora nel Lazio.

Basta uccidere, è l’appello delle associazioni protezioniste in difesa della vita.
“Quanti colpi ai cuccioli e quanti alle loro mamme? È così che si risolvono i problemi, con le armi?
Tante associazioni animaliste e ambientaliste hanno chiesto di essere ascoltate, proponendo soluzioni scientifiche e risolutive, eppure a oggi ancora nessun riscontro. La caccia non è la soluzione al problema, lo dimostra anche la circostanza stessa, visto che il problema puntualmente si ripropone sempre. Non ha senso non sterilizzare i cinghiali lasciandoli riprodurre e moltiplicare, e poi abbatterli perchè sono troppi. Sterilizzateli invece di ucciderli, basta abbattimenti, giù i fucili dai cinghiali”, dicono le associazioni Meta Parma e Avi Parma.
E continuano:”Ci stiamo facendo sentire, ma non ci ascoltano. Purtroppo è probabile che gli abbattimenti di cinghiali andranno avanti, dopo la Liguria e il Piemonte, ora continuano nel Lazio. Senza contare gli abbattimenti di massa dei suini dei piccoli allevamenti, povere anime, creature destinate al mattatoio, animali dimenticati dal mondo, che sono stati mandati in massa a morire. Per non correre il rischio di far arrivare il virus dentro gli allevamenti intensivi, è stato detto. Anche il cielo ha pianto, mentre venivano uccisi tutti. Anche il cielo piange, mentre gli altri rimangono in gabbia aspettando il loro turno. Anche il cielo piangerà, mentre altri ancora verranno braccati e uccisi. Esseri senzienti dimenticati dal mondo, suini e cinghiali, gli animali più massacrati di tutti, trasformati in cibo, trasformati in un qualcosa che non ricorda più nulla delle creature che erano.
Noi non li dimentichiamo, non dimentichiamo i poveri suini dei piccoli allevamenti, non dimentichiamo gli altri rinchiusi nelle gabbie dei grandi allevamenti, non dimenticheremo una strage assurda di cinghiali e suini che continua da sempre. Noi gli animali li amiamo, e non ci arrenderemo mai davanti alla violenza che subiscono, e prima o poi dovranno ascoltarci.
Persisteremo e insisteremo sempre per dare voce anche agli animali, e non ci fermeremo mai, finchè il diritto alla vita degli animali verrà riconosciuto e ogni violenza su di loro cesserà.
Siamo contro la violenza, è per questo che siamo vegani, è per questo che abbiamo scelto di stare dalla parte del bene di tutti, umani e animali. Abbiamo scelto l’amore, perchè la vita di tutti è sacra. “Non uccidere.”
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma.
Referente Ruggiero Katia

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