Frontman partecipa con la compagna Giorgia Soleri alla presentazione della proposta alla Camera dei Deputati

 

 

Damiano David, cantante dei Maneskin, al termine di una conferenza stampa per la presentazione del testo di legge sulla Vulvodinia e Neuropatia del pudendo, Camera dei Deputati, Roma 3 maggio 2022.
ANSA/FABIO FRUSTACI

 

“Sono qui in veste di alleato, cerco semplicemente di dare il mio sostegno, il più possibile, ma il vero lavoro che stanno facendo tutte queste ragazze è incredibile.

Sono estremamente orgoglioso dell’opportunità di far parte di questo bellissimo progetto e sono molto felice che si sia arrivati ai luoghi più importanti”.

Lo ha detto Damiano David, il cantante e frontman del gruppo rock italiano Maneskin al termine della conferenza stampa alla Camera di presentazione della proposta di legge per il riconoscimento di vulvodinia e neuropatia del pudendo nei Livelli essenziali di assistenza del Sistema sanitario nazionale. Alla conferenza stampa ha partecipato la sua fidanzata, Giorgia Soleri, esponente del comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo. “Non sono qui solo per Giorgia, ma per tutte le persone che fanno parte del comitato e che soffrono. Adesso, si può solo sperare per il meglio, spero che l’attenzione sia sulle cose giuste”, ha concluso il cantante.

 

Damiano David, cantante dei Maneskin, durante una conferenza stampa per la presentazione del testo di legge sulla Vulvodinia e Neuropatia del pudendo, Camera dei Deputati, Roma 3 maggio 2022.
ANSA/FABIO FRUSTACI

 

Parente (Iv): ‘Vulvodinia invalidante, va inserita nei Lea’ – “È fondamentale il riconoscimento della vulvodinia e della neuropatia del pudendo come malattie croniche e invalidanti. Vanno inserite nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e, come presidente della commissione Sanità del Senato, mi impegno a dare il mio sostegno per arrivare a una rapida approvazione della legge”. È quanto afferma la senatrice di Italia viva e presidente della commissione Sanità di Palazzo Madama, Annamaria Parente, in occasione della presentazione del testo della legge su Vulvodinia e Neuropatia del pudendo. “Nonostante la Vulvodinia sia stata riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità – sottolinea Parente – in Italia ancora non è accaduto. È una malattia che, insieme alla neuropatia del pudendo, che colpisce gli uomini, non rientra nel nostro Servizio sanitario nazionale. Eppure non si può restare fermi davanti al dolore di tante persone che vedono fortemente condizionata la loro vita lavorativa e sociale a causa di questa patologia. Se per il Ssn una malattia non esiste, infatti, molti altri diritti fondamentali vengono meno, come quello di assentarsi dal lavoro quando si sta male. Come politici e rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di sostenere e tutelare chi soffre e l’appoggio trasversale dato a questa legge è un segnale importante”.

     

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